"Roman Ritual" di Leviathan Labs

 



Oltre a produrre numerosi fumetti, Leviathan Labs si è distinta per aver portato in Italia alcune opere molto interessanti. Tra queste, la più esoterica è forse questo "Roman Ritual", di El Torres, uno dei più interessanti sceneggiatori spagnoli degli ultimi anni, impostosi come maestro iberico dell'horrr a fumetti. Vincitore di numerosi premi nazionali in patria e candidato nel 2017 all'Eisner come migliore autore straniero, affronta qui uno dei più spaventosi filoni orrorifici, quello di possessione.

Un filone di grande successo, trasposto a fumetto, di recente, da Outcast di Kirkman e, da noi, dal Samuel Stern di Bugs Comics. Qui però il presupposto narrativo è di incredibile potenza, indubbiamente disturbante: cosa succederebbe se a essere posseduto fosse il Pontefice stesso?

Il fumetto, realizzato nel 2017, vede protagonista un papa, Joseph Albioni, che rimanda decisamente a Ratzinger nell'aspetto, e che nel cognome evoca probabilmente Albino Luciani, papa Giovanni Paolo I, durato in carica solo 33 giorni (cosa che ha fatto speculare sui misteri vaticani, naturalmente).

La vicenda prosegue poi come una comune (se si può usare questo termine per qualcosa del genere) detection di tipo esorcistico, con il sacerdote protagonista - naturalmente un "irregolare" della chiesa - che cerca di comprendere la chiave per risolvere il problema in breve tempo, mentre la crisi ecclesiastica fuori accelera, nelle porte chiuse del conclave.

Non siamo distanti, per dire, dal celebre modello de "L'esorcista, che è un po' l'archetipo di questo genere horrorifico; e qua e là non mancano dei rimandi all'opera, romanzo e film.

Ma la variazione introdotta rende la ripresa estremamente originale e interessante, e potenzialmente ancora più inquietante.

Un grosso merito va anche ai disegni di Jaime Martinez e ai colori di Sandra Molina, che costruiscono il giusto clima cupo, ossessivo, asfissiante, in un permamente predominio dell'ombra in un chiaroscuro sfumato, che rinuncia sostanzialmente al forte segno di contorno tipico del fumetto per tavole che spesso, nel segno di sintesi moderno, hanno quasi un sapore caravaggesco. Un rituale dunque molto "romano", dove la marcescenza della curia papale (nella visione ovviamente dell'autor) viene messa in luce dalla ben più carnale corruzione del corpo del Pontefice.

La soluzione di questo "splatter teologico" è brillante, e apre a nuove possibili avventure: la lotta contro i demoni è tutt'altro che conclusa, si è vinta una battaglia e non la guerra.

Anche se, detto che il fumetto è un lavoro ottimo e decisamente consigliato, spesso le speculazioni demonologiche di questo tipo mi lasciano un dubbio: se il miglior inganno del demonio è convincerci che non esiste, teste Baudelaire, perché possessioni così flamboyant quando, controllando il Papa in modo più discreto, l'arcinemico potrebbe distruggere la chiesa ben più efficacemente dall'interno?

Ma in fondo, se le vie del Signore sono misteriose, figuriamoci quelle dll'Avversario.


Post più popolari