Gli Adelphi della Trasmutazione
Nel 1937 a Milano Luciano Foà conobbe Bobi Bazlen; Bazlen presentò Foà ad Adriano Olivetti, che stava pensando a una nuova casa editrice, per il dopo fascismo. Foà e Bazlen parlarono di alcuni titoli che, molti anni dopo, furono all'origine della casa editrice Adelphi. Nel 1942 a causa dei bombardamenti alleati su Milano, Foà si trasferì a Ivrea, da cui nel 1943, a seguito dell'occupazione della penisola italiana da parte dei tedeschi, dovette fuggire insieme al padre in Svizzera, a Ginevra. Qui incontrò molti altri intellettuali ebrei e antifascisti, con cui cominciò a pensare a nuove imprese editoriali. Ritornò in Italia nel 1945 e riprese il lavorò all'Agenzia letteraria internazionale, entrando nel 1947 nel PCI. Nel 1951 assunse il ruolo di segretario generale nella Giulio Einaudi Editore di Torino. Nel 1956, come molti della sinistra moderata, uscì dal PCI in seguito all'invasione dell'Ungheria da parte dell'URSS. L'invasione dell'Ungheria è un gr...
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