Marinetti, Novelle con le labbra tinte (1930)

 





1930
Il libro richiama il tema delle labbra tinte come elemento di sensualità, ma anche di modernità: negli anni '30 inizia la diffusione del Rossetto.

Negli anni '20 Clara Bow (pressoché unica diva sopravvissuta dal muto al sonoro) aveva lanciato il Cupid Bow, le labbra tinte col rossetto in modo da formare un arco di Cupido - coincidente col suo cognome - accentuando la forma di arco del labbro superiore. Per influsso di Hollywood, nei paesi anglosassoni era divenuto accettabile socialmente il rossetto.


1932. Mae West si dà al cinema, ha il diritto di scrivere le sue battute.
Si è imposta con "Sex" (1926), dramma che è stato censurato e per cui è stata incarcerata 10 giorni.
Si distingue per temi omosessuali, proibiti, e per la prima difesa dei diritti LGBT.
Il film del 1933 è il suo massimo successo e ispira Dalì.
Le sue labbra rosse peccaminose sono il suo simbolo.





1934-1935 Dalì




Man Ray, "Gli amanti" (1936) riprende il tema della potenza iconica delle labbra.

1937: il 50 per cento delle adolescenti americane litiga coi genitori per poter usare il rossetto.



1938. Dalì, Mae West Divano color Rosa Schiaparelli (Elsa)


1959-1975 Study di Warhol sulle labbra femminili, evidenziate o isolate.


1970. Rolling Stones Logo



1970. Gufram


1972. Museo Dalì.


Sin City di Frank Miller (1991-2000; 2005 e 2014 i film)
usa lo stilema del bianco e nero più il rosso per dettagli di sangue o erotici
(le labbra delle prostitute)

Si tratta della più ampia e completa raccolta di novelle di Marinetti. Io ne possiedo la ristampa Fogli Volanti del 2017, per ora.

Si apre con il testo teorico La simultaneità in letteratura, Marinetti rivendica di aver inventato 11 anni prima, nel 1919, il Programma di Vita con variante a scelta, che sono probabilmente i più antichi racconti a finali multipli.

Il libro è diviso in due parti, Novelle simultanee e Programmi di vita con varianti a scelta.



"11 baci a Rosa di Belgrado" è quella più connessa al titolo della raccolta. A Parigi, ambasciata tedesca, grande gara per le labbra più belle con in palio delle labbra robotiche. Rosa è l'unica a non tingersi le labbra già bellissime di suo. Capelli neri ricci, occhi azzurri, "mammelline armate" sotto la seta e labbra sensuali.

Egli le scrive 11 baci. 11 è il numero sacro di Marinetti.

Il Bacio Turrito in una torre medioevale da cui lei scaglia giù i pretendenti: egli allora le ruba l'anello, e mentre lei lo cerca tra i rovi spinosi egli afferra le sue mani sanguinanti e le "mangia la bocca", "bocca pugnalata" nei suoi "nervi mediterranei" in un ratto erotico che ricorda quello dei crociati dell'anno Mille, quando in una vita precedente egli le schiavardò la cintura di castità.

Il Bacio ginnasta durante esercizi ginnici, con i due che si incrociano in volteggi fino all'incidente che compenetra le labbra.

Il Bacio minerario avviene durante una impresa con lo svizzero Keller, nel Rio Negro del sudamerica, e il bacio finale, trovato l'oro, "scende nel più lugubre dolore" di una profondissima compenetrazione reciproca.

Il bacio sardo avviene nella città di Uberluna, ed è un "bacio architettonico".

Il bacio remato. colto mentre lei vince una gara di vogata, senza fiato sul finale. Si allude a come ella ha ucciso il marito ricco e sessantenne spossandolo con un analogo moto ritmico.

Il bacio nuotato è simile, ma nella nuotata.

Il bacio tropicale parte dalla voluttà di lei di essere "spremuta di baci", il bacio avviene nella foresta tropicale, tra serpenti, ragni, insetti giganti e la scatola medica con le siringhe degli antidoti. Una gigantesca serpe vuole decorare senza veleno le braccia dell'amata.

Il bacio astratto avviene sul rifugio Sant'Agata del Monte Rosa.

Il bacio piovoso rievoca quello del 1911 con Sarah Milaudu, denundatasi silenziosamente sulle orme calde del sole, riceveva una doccia di acido cloridrico (in verità velenoso) per poi venire baciata.

Il bacio automobilistico su due auto affiancate.

Il bacio aeroplanico avviene in volo.

La principessa di Belgrado implora di darle quegli undici baci e alla fine si risolve a farsi operare, a farsi "tagliare le labbra" per "strapparsi quegli undici baci" che la fanno impazzire.

Miss Radio.

Un brillante aviatore e ingegnere della radio fugge a Buenos Aires per dimenticare la sua assistente-amante Millina. Tuttavia si convince che la nave transatlantica Luce sia una nuova donna di cui si innamora. Egli poi sente che Millina, che l'ha lasciato, è lì. Il fratello cerca di farlo ragionare. Arrivano in Brasile. Scoprono mesi dopo, quando la nave Luce naufraga, che ella era realmente posseduta da Milly trasfiguratasi in essa tramite i poteri delle onde elettromagnetiche e radio.

Meandri di un Rio di una foresta brasiliana.

Un milionario, la sua amante e un poeta fanno un viaggio nella foresta amazzonica da cui alla fine vengono divorati.

Giulietta Di Falco narra la sua vita, la fuga quindicenne da Assisi, dalla mamma e dal confessore per divenire "vergine madonna infedele e oscena". Insiste perché Rabum assuma Arnaldo, "suo cugino", ed egli non vuole. Il poeta si innamora di Giulietta, dei suoi capelli d'oro e occhi viola. La foresta alla fine li cattura e imprigiona.

Forze diverse della Centrale Italiana narra di un uomo che si innamora della bellissima Pensée Rose che lo respinge, gli sfugge e alla fine egli scopre essere un uomo bisex en travesti. L'uomo è divenuto celebre nei café chantant parigini e ora torna a casa e l'invita. Questo fa pensare il protagonista alle diverse forze possenti della Centrale-Italia: Mussolini, Marconi, Marinetti, D'Annunzio, Pirandello, Petrolini, il pilota aereo Ferrarin.

In Luna Tagliente tutti i protagonisti si innamorano di Giulia Angherami, la bella protagonista, capelli neri e fisico opulento da ventenne. Lei, innamorata del tedesco, gli ruba il suo rasoio quando lui parte, e con quello si suicida "scagliandosi contro la luna tagliente", cioè gettandosi in mare. Il padre uccide Raleigh, l'inglese innamorato di lei come il narratore, che però rinuncia alla sua passione.

Un pescecane.

Una storia di pesca paradossale. Durante una pesca, i protagonisti pescano un pescecane, lo uccidono e fanno a pezzi. Ma si scopre nel finale che è un "pescecane" metaforico, il banchiere Strozzinsky che essi hanno ucciso in questo modo durante un bagno in mare, probabilmente per vendetta.

La logica di Ahmed Bey

Un navigatore turco colto e raffinato, che il narratore ha conosciuto e apprezzato negli anni, si suicida giunto all'apice della bellezza in un tramonto su una nave, in modo di chiudere la propria vita all'acme dell'estasi stendhaliana.

Fabbricazione di una sirena

Marinetti, nelle acque mediterranee, sente una sirena che gli chiede di generarlo ed egli con la sua fantasia le dà vita. Poi, con Keller, la fanno salire sul suo aereo e la portano con loro.

 "Grande albergo del pericolo" era già in "Scatole d'amore in conserva" (1927),  e narra di un albergo costruito per i milionari (tra cui il Barone Arimhan e la sua amante Eugenia, oltre ad altre figure sensuali e decadenti) sui Pirenei, tra la Francia e la Spagna in guerra, finché alla fine anche questo albergo neutralista amante del pericolo viene attaccato.



La seconda parte era già edita nel 1922 negli "Amori futuristi".

La seconda tipologia è quella più innovativa, che Marinetti ritiene poi ripresa a teatro, con seconda persona singolare, tono imperativo e molteplici finali possibili. 

A tre storie viene cambiato il titolo: “Il negro” diviene “Consigli a una signora scettica”, “L’uva matura” appare come “Matrimonio ad aria compressa” e “La carne congelata” diventa “Come si nutriva l’Ardito”.

La presenza di più finali e storie a bivi si trova già in "Jacques il fatalista" (1796) di Diderot, che riprendeva lo sperimentalismo di "Tristram Shandy" (1762) di Lawrence Sterne.

Consigli a una signora scettica: le suggerisce di recarsi in Florida e cercare un amante nero, che poi cercherà di ucciderla, ferendola col suo rasoio, e verrà condannato a morte dopo pochi amplessi. C'è un secondo finale possibile ancora più atroce (l'uomo, fatto a pezzi, è venduto come souvenir; si può intuire quale pezzo le consigli di acquistare Marinetti). Un programma di vita a due finali, uno licenzioso, uno barbarico.

Le notti di Spazzavento. Il programma per una nobildonna che abita in una villa isolata è scrivere un annuncio sui giornali perché i ladri la assalgano di notte. Nel secondo consiglio, tuttavia, dà un altro possibile divertimento, scrivendo l'annuncio e poi seminando di bombe il giardino. Di nuovo c'è un doppio divertimento, uno erotico e passivo e uno aggressivo.

Il rasoio voluttuoso.

Programma di vita per il lettore maschio in cerca di avventure. Andare da un consigliato negozio di barbieri di coppia. Prima farsi radere dalla barbiera, seducendola mentre si è sotto il di lei rasoio; poi, dopo un amplesso quella notte, tornare e farsi radere dal marito sfidandolo mentre si viene rasati, fino ad accorgersi che un altro cliente se la intende con la barbiera nel mentre. Ci sono tre finali possibili: il marito alla fine vi ferisce; il protagonista ferisce il marito; il protagonista punisce la donna avendo colto che la barbiera va con ogni cliente.

La cometa dell'amore

Altro possibile amore: innamorarsi di una fanciulla, la divina Luciana, presa per santa e custodita in un campanile da Don Falena (anch'egli attratto quindi dalla luce della "divina bambina"). Volare con un aereo sul campanile per una corte aerea; Luciana dà fuoco al campanile e ha così modo di fuggire, rapita però da un capitano di nave su 425 ossessionati da lei. Giungere in volo aereo e scegliere una delle due opzioni:
- salutare per sempre Luciana
- prendere con sé Luciana.

Una notte bene impiegata

Mille disavventure notturne, senza finale multiplo. Seduta spiritica con palpamenti erotici favoriti dal buio, poi amplesso con la padrona di casa, scoperto dal figlio diciottenne, questi carica una rivoltella per uccidervi, giunge un vicino seccato dal rumore, si insultano e sfidano a duello, il pittore del piano di sopra si suicida, il vicino e il figlio si riappacificano, lui sposa la figlia del vicino.

La domatrice di leoni.

Nuovo amore pericoloso: una domatrice di leoni, Berthe. Andare allo spettacolo, assalirla, spettinarne la chioma bionda, invitarla a casa propria (dove c'è la fidanzata gelosa), sedurla, possederla, riportarla al suo spettacolo.

Finale uno: divenire l'amante di Berthe, in concorrenza col suo leoncino Gaston che dorme con lei. Divaricazione ulteriore: uccidere Gaston, lottare con lei infuriata e possederla di nuovo in questo stadio.

Finale due: accettare il menage a trois con Gaston. La domatrice ha sesso con Leon che le lascia ferite che tu provvederai a curare.

Fa troppo caldo.

Questo racconto ha ancora la struttura di un invito al lettore ma non ha più i finali multipli. Anche i successivi sono racconti più ordinari, anche se alcuni notevoli.

Divenire l'amante di una signora russa che ha molte relazioni con pescecani della finanza. Portarla al mare. Lasciarla senza vesti, costringendola a uscire dal bagno di mare totalmente nuda, goffa, seducente ma imbarazzata. Schiaffeggia la tua amica, portala a casa; "sarebbe meglio darle una solenne sculacciata a guisa di lezione definitiva per le sue molte infedeltà". Le donne strepitano per la nudità vista, ma arriva un sano uragano moralizzatore che le lascia tutte svestite.

Il secondo finale estende il programma in modo sistematico. Tornare a casa, fare un'orgia con amici e amiche nudiste, da cui parte la rivoluzione. Si scende in strada, si costringe alla nudità (che porta alla pace universale, non si può combattere da nudi, poiché ridicolo), la rivoluzione abolisce i vestiti, costringe al culto del corpo pena la morte. I calvi sono l'eccellenza poiché più nudi degli altri (come Mussolini e Marinetti). Viene creata una depilazione universale dagli scienziati. La nudità universale ricrea l'età dell'oro.

Il confessionale di odio.

Divenire sacerdoti e confessori, farsi una schiera di fanciulle e donne penitenti, possederle, aizzarle una contro l'altra e poi usare il senso di colpa che ne deriva. "Assurde Madonne impudiche nelle vetrate sanguigne". I peccati che devono confessare sono quelli di bontà, il confessore le istiga all'odio in nome di Lucifero. Una scossa di terremoto poi distrugge la città: Paola, la matrona fedifraga, si salva; Giovanna, la vergine, viene trovata sepolta nella chiesa penetrata da un candelabro. Il protagonista, nel primo finale, va a prendersi una cioccolata: il cioccolato è nero e denso e dolcissimo come l'Odio. Oppure, nel secondo finale, va in guerra e degusta l'Odio tramite i colpi del proprio cannone di artiglieria.

La pancia del signor Gama

Marinetti consiglia per dieta a un ciccione di farsi schiacciare più volte da un carro, come numero circense che viene oltretutto pagato. Dopo però il lardo va alla testa, e offre tre soluzioni paradossali per eliminare il cervello eccessivo.

La guancia

Una fanciulla apparentemente serafica e timida è ossessionata dal vedere il suo amato sfregiato; finalmente, mentre vanno a teatro (che a lei non interessa) viene sfregiato per strada.

La marchesa Marcella è una nobildonna ricattata da alcuni giovanotti per delle sue foto erotiche, con il ricatto che si conclude in un confuso amplesso.

Rissa di bandiere invita Astori, socialisteggiante, a curare l'avversione che gli è presa per il rosso con la "redenzione" della bella triestina Ada.

Matrimonio ad aria compressa suggerisce ai due sposini di aggirarsi nei bassifondi in modo da incontrare tre marinai che li aggrediscano: "a tutta velocità si svolge lo strizzamento dei vostri primi amori sotto i pugni e i calci dei tre ubriaconi".

La locomotiva Blu narra della sfida tra questa locomotiva e quella Bella Bruna, coi rispettivi meccanici-conduttori, che hanno con esse un rapporto sensuale.

Così si nutriva l'ardito è la novella conclusiva e più atroce. L'ardito va in guerra, scoppiata di nuovo a 11 anni dal 1919, e porta con sé la donna amata dopo averla fatta a pezzi e cannibalizzata.







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