Boris de Rachewiltz, Egitto magico-religioso (Bollati Boringhieri, 1961)



Uno dei grandi classici sull'Egitto esoterico, recuperato a un mercatino torinese ormai qualche tempo fa.

Boris de Rachewiltz, con titolo di principe vaticano, formatosi in egittologia presso l'accademia pontificia e poi in Egitto al Cairo, dove ha condotto scavi scoprendo città come Nubit. Docente accademico di archeologia ed etnologia, tentò di coniugare queste due discipline. Esoterista ("Prince Boris de Rachewiltz, an Egyptologist and esotericist from the milieu of Giuliano Kremmerz") fu all'orecchio del SISDE e in contatto con ambienti della destra esoterica e per tale ragione anche coinvolto in alcuni processi e accolto. Viene ritenuto da alcuni l'autore del falso Papiro Tulli, che avvalorerebbe degli ipotetici avvistamenti alieni (mentre gli egittologi tradizionali l'hanno vista come una allegoria, forse in riferimento all'eruzione di Santorini, se dovesse essere ritenuto autentico).


1.... dal cielo, non ha la testa, il soffio della sua bocca emana puzzo, il suo corpo misura 1 khat* di lunghezza.....

2.... la sua voce non esce. Il loro cuore diventa smarrito a causa di questo, e allora essi mettono....

3.... loro....questo annuncio. Ordinò Sua Maestà....registrare....in un papiro della 'Casa della Vita' di Sua Maestà....

4.... consigliarsi su ciò che è accaduto. E dopo che alcuni giorni furono passati dopo questi fatti, ecco, numerosi....

5.... più di ogni cosa. Essi splendono in cielo come il sole verso il limite dei 4 pilastri del cielo....

6.... potente è la posizione dei cerchi di fuoco. Questo esercito del re vede....

7.... in mezzo a loro. Ciò accadde dopo cena. Essi salirono in alto....

8.... verso sud. Pesci e uccelli caddero dal cielo....

9....questa terra, non era accaduto da quando fu fondato questo paese. Sua Maestà fece portare dell'incenso....

10... (A)mon-Ra, signore dei troni delle Due terre (era) in esso....ordinò sua maestà.... come scrittura nella casa della vita.


* khat, misura di lunghezza pari a circa 52 metri.


Ha sposato Mary, figlia di Ezra Pound; dopo il rilascio dall'ospedale psichiatrico Pound fisse nel castello della copia e concluse gli ultimi Cantos. Il figlio Siegfried si è occupato di studi storici sul Tirolo.

Tra i suoi scritti, l'analisi del Papiro Magico Vaticano (1954), da cui poi numerosi studi sulla magia e sulla religione egizia negli anni '50 e '60, incluso il divulgativo "Eros Nero" (1963) sui riti del sex magick africano subito dopo questo saggio Bollati Boringhieri che è una sintesi dei suoi studi.

Egitto Magico-Religioso.

Per l'autore, le divinità zoomorfe sono un residuo africano, come Seth come asino poi antropomorfo. Il rimando è allo sciamanesimo africano, dove l'uomo magico può recuperare parte dell'energia animale tramite le maschere. Molto sono i miti dove lo stregone si tramuta in animale (come nelle "masche" piemontesi, nota mia) diffuse anche in Africa.




Giunge qui la forma del doppio, uomo-lupo, uomo-leopardo. La nascita magica della metafora. Il simbolo stesso del dio, una L ribaltata, è il trespolo del dio Falco, il Nether, lo stendardo-albero.

Molto interessante il Seth asinino che appare anche in forma crocifissa, di ascendenza addirittura neolitica presso gli Egizi, che richiama il primo simbolo "cristiano" della crocifissione rinvenuto a Roma, e ritenuto uno scherno, che è invece probabilmente un rimando a Seth (del resto, per alcuni anche l'asino e il bue che si trovano nella grotta di Betlemme rimandano a Api e Seth, dio solare e dio oscuro). Anche la tramutazione in Asino nelle Metamorfosi non è detto abbia valore di segno di stoltezza magica (Lucio vuole tramutarsi in un uccello e invece si tramuta in asino) ma anche di rimando sethiano.

Gli Dei per gli egizi sono gli Eterni, che traggono nutrimento dall'albero sacro, l'Axis Mundi. 

Nei testi delle Piramidi essi emergono dal Caos primigenio, dal NU, il nulla, il chaos. Il Nether, l'ordine di Atum / Amon-Ra ("unico dalle molte mani", il sole come cerchio raggiante e benedicente).

Il papiro magico di Torino contiene la formula "del Dio che si è autogenerato", Ra come unico vero Dio ad essersi generato dal nulla generando poi gli altri dei come sue emanazioni e manifestazioni, che creano il pantheon dell'Enneade, un po' come le Sefiroth del dio ebraico, espressioni dell'En Sof, sapienza e soffio vitale. 

Amon Ra e Atum si autogenerano dal caos Nun, come piramide collinare che si erge dalle acque; Ra crea Shu e Tefnut, aria e acqua, e quindi Geb e Nut, terra e cielo. Shu separa Nut dal continuo amplesso con Geb (esattamente come nel mito greco Urano e Gea) e nasce l'anno di 360 giorni, 36 decani più cinque giorni sacri creati da Toth. Nut genera Osiride e Iside, Seth e Neftis, completando la Enneade. Osiride, dio buono, forse divinizzazione dei primi re egizi, porta agricoltura e sapienza. Seth, custode della barca solare, a lui sottoposto, decide di tradirlo alleandosi con il serpente abissale Aphophis, e distruggendo Osiris. Iside ne ritrova le 13 parti e edifica i 13 templi osirici di Egitto a loro sacre. Poi riunifica Osiris e con lui genera Horus, che vince Seth ed eredita il regno solare, mentre osridide va nel regno sotterraneo dei morti.

Il culto di Osiride resta rifiutato dai faraoni: "Tienti lontano da lui, tu non sei di quelli, non appartieni a loro", dicono alcuni testi, sottolineando che il faraone ha un percorso più nobile, verso il cielo, invece della discesa agli inferi, pur non (necessariamente) punitiva.

Amenemoph come faraone spiega: "L'uomo è argilla e Dio il suo modellatore", avvalorando un sostanziale monoteismo egizio.

Anche nei caldei Dio crea le sette stelle mobili, cui si associano poi i sette giorni, e emanazioni simili si trovano anche presso i greci e gli indiani. Anche nel cristianesimo i santi e gli angeli hanno ruoli simili.

La luna si associa alla Vergine dell'Apocalisse, Marte a Michele, l'arcangelo guerriero, Mercurio a Gabriele, l'arcangelo annunciatore, Giove a Dio Padre, Venere alla Madonna come madre, Saturno alle divinità infere, il Sole a Dio come pura luce.

Nei testi delle piramidi si elaborano tre dottrine legate all'ascesa faraonica: la dottrina stellare in cui torna alle stelle, la dottrina solare in cui va verso il Sole e il rito di Osiride in cui scende sottoterra.

Daath, regno dei morti, anticamente è la stella Orione, il faraone dio ascende alla stelle immortali del polo nord.

A Eliopoli, città sacra seguente, il faraone torna al Sole, il paradiso solare difeso da Horus con lancia sacra.

Anche il faraone però deve superare dei rituali, quelli contenuti nel Libro di Torino, con cui viene ricevuto dal Sole come pari. Nei testi dei sarcofagi si dice "Si riunisce al Sole, da cui proviene". Più avanti anche i nobili, con le loro mastabe, acquisiscono il potere di unirsi al Dio, e infine tutti ottengono una possibile sopravvivenza ultraterrena nella dottrina di Osiride, dio forse libico-mediterraneo, umano divinizzato per evemerismo, col bastone pastorale e il flagello. Egli è agli inferi, dove il sole giunge di notte. Ra/Osiride in trono giudicano il defunto, mentre Anubi compie il peso dell'anima. 

Nel primo periodo intermedio si diffondono i riti segreti e iniziatici. "Gli incanti sono divulgati e non hanno potere, il popolo ha conquistato l'Enneade!" dicono alcuni testi sacerdotali. Nel libro dei morti, il Liber Daath, si spiega come raggiungere il cielo: "Ecco, io esco verso il cielo, viaggio nel firmamento ed entro in contatto con le stelle" dice l'iniziato, che supera la morte simbolica.

Molto importanza è anche Maat, dea della giustizia e della misura (il cubito, "meter", misura della "materia", radice anche di Matematica): "Il calcolo è la porta di accesso alla conoscenza di tutte le cose e agli occulti misteri". Maat, analoga al concetto di Provvidenza di Dio (la giustizia di Ra) è onorato ogni giorno dal faraone: "Io sono Toth e vengo da te a mani giunte. Ra, tu sorgi con Maat, tu unisci le tue membra a Maat, le tue carni sono Maat, tu ti nutri di Maat. I due emisferi della terra ti portano Mat e ti donano il disco solare. Il tuo Ka è quando Maat ti adora e le tue membra si uniscono. Maat è l'Unica". Toth appare come fecondatore di Maat.

Il male è invece in Seth / Tifone. Nel Papiro Magico del Vaticano vediamo che inizialmente Seth è positivo, il dualismo con Horo riflette alto e basso Egitto, la bilancia di Toth li pacifica alla pari. Nello Zohar cabalistico alla fine dei tempi Samael, satana, sarà sanato in El, Dio. Ripreso dalla gnosi e dall'occultismo anche ottocentesco (Hugo: "Satan est mort, renaisse o Lucifer celeste!").

Lo stesso faraone denota nella doppia corona questa duplicità, falco solare e serpente solare, corona sacerdotale e regale.



Insomma, un saggio interessante, vicino alle posizioni vaticane, ovviamente, non del tutto infondate, per cui il politeismo egizio era in verità già monoteistico, anche prima di Amenofi IV, estendendo all'antichità la ragionevolezza monoteistica.


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