V for Vendetta - Analisi didattica

 



Questo post nasce per una lezione al corso di fumetto al "Vallauri" di Fossano.

"V for Vendetta" è un fumetto di Alan Moore (testi) e David Llyod (disegni) edito sulla rivista Warrior, a puntate, dal 1982 al 1985.

L'opera tratta di uno spietato totalitarismo di un vicino futuro (ambientato nel 1997) emerso dopo una guerra nucleare (che ha risparmiato l'Inghilterra, ma sconvolto tutto il mondo).

Quando viene composto, siamo alla vigilia del 1984, anno che si lega al capolavoro di Orwell (1948) che descriveva un totalitarismo futuro di stampo in quel caso stalinista.

In 1984, Winston Smith vorrebbe ribellarsi al sistema totalitario, ma il totalitarismo è perfetto, lo imprigiona, tortura e uccide.



Il regime fascista è quello del Norsefire, il "fuoco nordico", che ha caratteri di clerico-fascismo: ovvero è un fascismo, come quello spagnolo e portoghese, che si basa fortemente su una ipocrita dimensione religiosa.


Winston Smith è però un uomo comune. Alan Moore, che viene dal fumetto, immagina una sorta di "supereroe oscuro". Le cose vanno quindi diversamente.



V, il protagonista di V for Vendetta, è legato profondamente al leitmotiv del numero cinque o della lettera V. La "V" sta per "Vendetta", come dice il titolo. Si tratta del simbolo che traccia sui muri, che rimanda alla A di Anarchia, rovesciata. Può anche richiamare vagamente una testa "diabolica" di capro.

Tutta l'opera è ricca di simbolismi complessi e stratificati, come tipico di Moore.

La maschera di V richiama quella di Guy Fawkes, che il 5 Novembre 1605 aveva organizzato la congiura delle polveri che mirava a far saltare tutto il parlamento inglese (il nome Fawkes a volte è anche scritto Faux, che suona uguale e significa "falso" in francese). Venne mandato a morte e il suo fantoccio è bruciato in effigie il 5 novembre, per il tentativo di regicidio. Un simbolo del folklore negativo che Moore rovescia il positivo: distruggere il potere è "male", ma se il potere è tirannico?




L'opera torna fortemente di moda nel 2005 quando viene adattato al cinema (molte opere di Moore vengono adattate al cinema nei primi anni 2000, ma in modo molto infedele, tutti disconosciuti dall'autore). Quest'opera è sceneggiata dalle sorelle Wachowski, le creatrici di Matrix (il primo film è del 1999), che in modo simile, in una cornice di SF, presenta il tema dello scontro contro un sistema totalitario futuribile. 

L'opera ha un grande successo e influenza negli anni 2010 i movimenti di contestazione globale, che adottano (oggi è passato di moda) la maschera di V come simbolo di ribellione.


La griglia è tradizionale, fitta, claustrofobica, come se i personaggi fossero in gabbia. Lo stile del disegno è, volutamente, lievemente antiquato, anni '50; l'opera è a colori ma con una forte presenza di neri che rendono l'atmosfera cupa e opprimente. Anche i colori non sono naturalistici, ma espressionistici, con un prevalere del viola. La closure tende spesso a un cambiamento frequente del punto di vista, rendendo il montaggio visivo lievemente destabilizzante per il lettore.

Analisi della prima pagina


Fin dalla prima pagina possiamo apprezzare la qualità di scrittura di Moore, che mette più livelli nella narrazione.


(L'analisi che si propone richiama quella di Umberto Eco in "Apocalittici e integrati", 1964, sulla prima tavola di Steve Canyon, 1947, di Milton Caniff).



1964: Umberto Eco commenta Steve Canyon! - afnews.info Volume 1: 1995/2021

L'Europa dopo il Regno. "L'avvento del Regno" è il dopo-apocalisse in linguaggio biblico (specialmente protestante). Il fascismo qui presentato è un clerico-fascismo, che usa ipocritamente la religione per scopi di controllo (modello più mediterraneo: il fascismo di Mussolini dopo il 1929, Spagna e Portogallo, Est Europa. Hitler intende un ritorno al paganesimo, Stalin la cancellazione della religione).

Ma anche "dopo il Regno inglese". La monarchia è qui "ostaggio" del regime fascista. A p.2 si dice che la regina Zara ha sedici anni e ha fatto la sua prima uscita pubblica. Non si vedrà mai (in Inghilterra la monarchia è percepita come tutela dal despotismo).



Prima vignetta: "Jordan Tower". "La voce del fato".

Fiume Giordano: nella Bibbia, luogo di molti profeti, da Elia a Giovanni Battista.

Implicito: i regimi si presentano come inevitabili, anche se non lo sono. Uno dei temi dominanti di V. Inoltre, l'importanza della propaganda ossessiva, che qui è ancora radiofonica (nel film diverrà televisiva, oggi sarebbe con altri mezzi).

"Mese Undici": totalitarismo rinomina il tempo (rivoluzione francese, Metropolis).

Siamo nel 1997, ovvero una decina di anni nel futuro. Futuro vicino. Tipo Black Mirror (la fantascienza del "futuro remoto" è più fantastica e immaginaria, come "Star Wars").



2: Nella notte ci sarà un rovescio: un temporale, ma anche evoca già l'apparizione di V a livello "subliminale". Filo spinato attorno alla fabbrica. Si intravvede la telecamera di sorveglianza.


3: Telecamera "per la vostra protezione". Regime totalitario del futuro, anche grazie alla rappresentazione cupa che si è scelta. Ma è un tipo di telecamere presenti anche da noi, dal 1942 in poi (le divulga come elemento fantascientifico Orwell in 1984).


Orwell Plaza a Barcellona. Paradossalmente videosorvegliata.

Il primo esperimento di TVCC viene attribuito all'ingegnere tedesco Walter Bruch nel 1942. L'impianto viene realizzato dalla Siemens AG a Peenemünde, sulla rampa di lancio Prüfstand VII, e serve a monitorare i lanci dei razzi V-2, i più sofisticati missili militari della seconda guerra mondiale (l'origine è quindi nazista...).


4. Zone in quarantena per ragioni "sanitarie" e "di sicurezza". Ma dato che viene da un regime è bene diffidarne. L'immagine è fondamentale: vediamo che sono dei militari, in un contesto molto cupo, a rinforzare gli ordini. C'è quindi uno stato di polizia.




5. Razionamento della carne (rimanda ai tempi di guerra, o a 1984, dove il cibo è razionato per l'inefficienza del regime totalitario di stampo staliniano - ma guai a dirlo!). Vediamo Eve che si sta preparando a uscire. La sua camera è una camera da bambina (l'orsacchiotto).




6. Repressione di una organizzazione terroristica. Ci vengono dei dubbi sulle "ragioni di sicurezza sanitaria". Vediamo la prima volta Eve mentre si specchia. Questa immagine sarà importante nel finale.



7. Vignetta in cui appare V. Molto densa. Aumento della densità ci fa capire che qui c'è qualcosa di importante.
V legge l'Utopia di Thomas Moore, il Capitale di Marx, la Capanna di Zio Tom di Beecher Stowe, ma anche il Mein Kampf di Hitler.

L'espediente è classico: faccio intuire il personaggio tramite le sue letture. Tutti questi testi ed opere sono proibite sotto questo totalitarismo futuro, scopriremo in seguito. Essendo una dittatura fascista, in modo evidente il Mein Kampf è punito per proibire paralleli con il regime, le altre tre per l'essere opere in vario grado "di sinistra".

Ma possiamo dare qualche significato più raffinato?

Inoltre, V ama il cinema: "Il figlio di Frankenstein" (che è in qualche modo lui stesso...) e "White Heat", "Calor bianco", su Cody, un gangster psicopatico che sfida il sistema. Inoltre c'è "Gli omicidi della Rue Morgue", il racconto di Poe che inizia il poliziesco in modo orrorifico. Che significato possiamo associare? (notiamo: tre generi che qui ritornano, fantascienza/giallo/horror).

Proposta operativa: analizzare con cura una pagina del fumetto cercando di indagarne gli Easter Eggs. Moore, più di tutti, ha creato una scuola di sceneggiatura fumettistica "densa", ricca di riferimenti culturali, che i suoi lettori possono cogliere e indagare. 



Simbolo finissimo: testa del leone che appare. Leone: simbolo dell'Inghilterra, anche e soprattutto nella seconda guerra mondiale contro il nazismo. Nella piazza della tavola 2 c'è un monumento al leone di Inghilterra, con la testa spezzata. Il "leone inglese" sta per ritornare a ruggire (opposto a simbolismo di Orwell: Winston Smith, nato nel 1945, prende il nome da Winston Churchill, il leader che sconfisse Hitler, ma è un classico "inetto", e fallisce nella sua ribellione. Invece, V for Vendetta riprende V for Victory di Churchill, anche se il nemico ora è in casa)

Si parla talvolta di "citazionismo" (che è però più in negativo quando fine a sé stesso) ed è lo stile tipico del postmoderno anche in letteratura (Pynchon, Eco), oltre che al fumetto (Moore, in Italia Tiziano Sclavi) al cinema (Tarantino).

Proposta operativa: condurre una analisi di una tavola di Watchmen sulla modalità mostrata.

Analisi globale della prima parte.

Divisione in "capitoli" e "libri" (modello letterario, già insito nell'idea di "comic book" americana. Da noi a lungo "fumetto" è stato riduttivo rispetto a "libro").

Titolo primo capitolo: Vigilante. I titoli tendono quasi sempre ad allitterare la V, la lettera e numero simbolo del protagonista.

Apparizione di V vestito da Guy Fawkes (congiura delle polveri del V novembre 1605). Cita Shakespeare (Macbeth). Rimando al Seicento costante (non casuale: è il secolo in cui, tumultuosamente, nasce la democrazia inglese). Macbeth è il tiranno per antonomasia nelle opere di Shakespeare.

Uso della splash page: i "fuochi artificiali" sono "belli" e "distruttivi". Molto efficace in contrasto allo stile "claustrofobico" delle vignette.

COME E' ORGANIZZATO IL REGIME FASCISTA DI V FOR VENDETTA?

Voce. Reazione del regime.

Leader: Adam Susan. Contrapposizione con Eve.

Il leader è la Testa, i vari dipartimenti sono i 5 sensi.

Occhio: videosorveglianza. Orecchio: intercettazioni audio. Naso: Scotland Yard. Voce: titolo del capitolo, la propaganda. Dito: la polizia segreta politica (Ovra, Gestapo, Ceka-NKVD-KGB...). 

Concezione organicista dello stato, tipica del totalitarismo.

Lo stato è un corpo (monologo di Menenio Agrippa)


Frontespizio del Leviathan di Hobbes (Inghilterra, 1651). Lo stato è il Leviathan, il mostro biblico creato da Dio nella Bibbia per dominare i mari (in Hobbes, in accezione positiva). Il sovrano è la testa, i cittadini il corpo. Teorizzazione dello Stato Assoluto.

Dascombe: controlla la propaganda del regime, ma è omosessuale. Finch ed Heateridge sono probabilmente ebrei ma collaborano controvoglia col regime (che è fortemente antisemita e omofobo). Anche Prothero, collezionista di bambole, è "sensibile". Hever è un voyeur, si scoprirà in seguito.



Problematizzazione tipica di Alan Moore (per un lettore più attento). Inoltre, con tipica satira antifascista, i clerico-fascisti non seguono affatto la morale che ipocritamente propongono. Rimando, forse, al possibile paradosso di Hitler di origine forse ebraica (e comunque con caratteri per nulla germanici: identico a Chaplin).

Vittime: Prothero viene catturato

Vaudeville: Lavaggio del cervello di V, lo porta nel campo e lo costringe ad affrontare il suo inconscio, distruggendolo. V, pur per un fine positivo, usa gli stessi metodi dei suoi nemici.





Egli assume una maschera da Punch unita a un classico costume da vaudeville anni '20/'30. Punch è la maschera di Pulcinella giunta in UK verso il '600, dove diviene Punchinella e poi Punch ("pugno") che esprime bene la sua comicità aggressiva. 




Il Punch diviene poi il nome di una rivista inglese di satira a vignette del 1841, dove si diffonde l'uso di "cartoon" (1843) per indicare una vignetta stilizzata, non dettagliata (i "cartoni" è un termine, diffuso da Ariosto nel 1508, per definire le tavole preparatorie di un dipinto). Il cartoon è lo stile identificato col fumetto, specie il fumetto umoristico (i "comics").

Il volume 1 si chiude con Prothero ridotto come una delle sue bambole/marionette.

Volume II:

Presentazione del fascismo di Adam Susan (molto diverso da Adam Sutler del film, più "hitleriano"). Più mussoliniano, ma non marcatamente, nell'aspetto. Asessuale (o omosessuale?), non è interessato all'amore di una donna perché ama il potere, da lui identificato in FATO, la rete informatica che gli consente di controllare il "corpo" dello stato. 






Rimando aperto alla "razza nordica" (ripreso in Norsefire nel film), ma qui parla apertamente del "fascismo romano", "forza tramite l'unità" (e, qui, "unità tramite la fede"). Fascio littorio: simbolo della forza che nasce dalla unità (il "fare quadrato della legione romana").

Emerge dalla guerra (come fascismo e solo dopo nazismo, che nasce più dalla crisi del '29): "la guerra ha messo fine ai lussi, la guerra ha messo fine alla libertà".

V fa saltare in aria la Giustizia che lo ha tradito, dandosi alla Anarchia (quando la Legge è iniqua, è giusto continuare a seguirla?).

L'arcivescovo di Canterbury, legato al regime, è pedofilo e viene eliminato da V. V si pone come il "diavolo" del sistema clerico-fascista. ("I'm a man of wealth and taste", citazione da Sympathy for the Devil dei Rolling Stones).

Inserisce Moore a fine capitolo anche un dettaglio delle Chronicles of England (XV secolo) che rappresenta Londra sormontata da piccoli demoni volanti. Rimando alla "lunga storia" del fumetto.

Volume III

Finch scopre di Larkhill dopo le nuove uccisioni che completano l'eliminazione di tutti i membri del campo creato durante la guerra.

Un reale campo militare britannico, che sorge a 2,4 km a nord del monumento preistorico di Stonehenge. La cosa tornerà nella storia.

In V for Vendetta (specifically Book 3, Chapter 4), Inspector Finch travels to Stonehenge to clear his head, walking among the stones and reflecting on the nature of order, chaos, and the events in London

Finch è preoccupato ma ipotizza che potrebbe essere una vendetta isolata di V, il "prigioniero della cella V", oppure potrebbe essere l'avvio di qualcosa di più grosso.

Domande di comprensione:

dopo il primo libro, che immagine emerge di questo "fascismo prossimo venturo"?





Discorso di V



V per Vendetta - Discorso in tv

Richiama (volutamente?) il Discorso di Duccio Galimberti a Cuneo

Nel film vi è un richiamo a Mussolini: Adam Sutler ogni sera beve un bicchiere di latte per i suoi problemi di ulcera.

Metafora del film (e del fumetto): il domino. Debolezza del totalitarismo.


Metafora del fumetto: dittatura come un pattinatore sul ghiaccio: sembra perfetto ma è precario (vale molto di più per il fascismo, che con la caduta del leader sembra totalmente dissolversi, fino al ritorno del duce).

Libro 2: "This Vicious Cabaret" (Questo vizioso cabaret)






Comics / Vaudeville
L'umorismo sulfureo come quello che può disgregare i regimi seriosi.

Nel film è l'uso della comicità di Benny Hill contro il leader (che beve latte come Mussolini)

Gordon's special guest:

Temi Principali

  • La distruzione dell'identità: Moore esplora come l'identità sia un costrutto. Evey viene spogliata di tutto (capelli, vestiti, nome) per scoprire chi è veramente al di là della paura.

  • Ambiguità morale di V.

  • Il paradosso della libertà: La celebre sequenza della prigione pone una domanda brutale: si può essere liberi pur essendo in cella? La risposta di Moore è sì, se si possiede la propria integrità (L'ultimo centimetro).

  • Molto analogo a reali testimonianze dei lager, come Primo Levi che, mentre è nel lager, insegna al sedicenne Jean il Canto di Ulisse dell'Inferno di Dante, il XXVI ("Fatti non foste a viver come bruti / ma per seguir virtute e conoscenza").

  • La crepa nel muro. Personaggi come l'ispettore Finch iniziano a dubitare sempre più del regime (vedi "discorso di V")

Stile e Narrazione

  • Il preludio musicale: Il libro si apre con la canzone "This Vicious Cabaret". Lloyd usa un montaggio cinematografico che alterna il palco del teatro alla realtà cupa di Londra, stabilendo un tono grottesco e teatrale.

  • Minimalismo cromatico: Nelle scene della prigione di Evey, Lloyd riduce la palette a toni ancora più sporchi e angusti, enfatizzando il senso di claustrofobia e isolamento.


Libro 3: "The Land of Do-As-You-Please" (La terra del fare-come-ti-pare)

Abbazia di Thelema di Rabelais: "Fa ciò che vuoi" come motto.

Qui l'azione si sposta dal piano individuale a quello sociale. La rivoluzione di V tocca tutto il popolo

Temi Principali

  • Anarchia vs. Caos: Moore fa una distinzione filosofica cruciale. Il caos è la rottura dell'ordine; l'anarchia è l'ordine che nasce dalla responsabilità individuale.

  • Il crollo delle istituzioni: Vediamo Fato (il supercomputer) venire manipolato. Senza la "guida" tecnologica e autoritaria, il sistema nervoso del regime impazzisce.

  • Il peso dell'eredità: Evey deve decidere se diventare V. Il tema qui è che l'idea è più importante dell'uomo dietro la maschera.

Stile e Narrazione

  • Simbolismo visivo: L'uso della maschera di Guy Fawkes diventa onnipresente. Lloyd gioca con le ombre per far sembrare che V sia ovunque e in nessun luogo contemporaneamente.

  • Ritmo incalzante: Le tavole diventano più dinamiche, riflettendo il disordine crescente nelle strade di Londra.


Libro 4: (Epilogo e Risoluzione)

Temi Principali

  • Il sacrificio necessario: V sa che lui stesso appartiene al vecchio mondo di violenza. Per far nascere un mondo nuovo, anche il "distruttore" deve scomparire.

  • La trasformazione compiuta: Evey non è più la vittima dell'inizio; decide che V è lei (dopo aver pensato che fosse suo padre). Il tema è la maturazione politica.

  • Il silenzio finale: Dopo l'esplosione e il caos, l'opera si chiude con una nota di incertezza. Il futuro non è scritto, è una responsabilità dei sopravvissuti.

  • L'anarchia è totale dopo la morte del leader. Riusciranno a ricostruire l'ordine?


Analisi dello Stile di David Lloyd (Libri 2-4)

Nelle lezioni di fumetto, lo stile di Lloyd è spesso studiato per la sua rottura con la tradizione dei "comics" americani:

  1. Assenza di onomatopee: Non troverai mai un "BAM" o un "POW". Moore/Lloyd volevano che l'opera sembrasse un film noir, affidando il rumore al ritmo visivo.

  2. Tecnica della "Mezza Tinta": Lloyd usa il tratteggio e le ombre (chiaroscuro) per creare profondità senza dipendere pesantemente dalle linee di contorno. Questo dà a Londra un'aria perennemente nebbiosa e sporca. Anche questo evoca molto le atmosfere del noir.

  3. Recitazione dei personaggi: Poiché il protagonista è mascherato, Lloyd lavora enormemente sul linguaggio del corpo di V e sulle espressioni facciali degli altri personaggi (specialmente gli occhi di Evey e la stanchezza sul volto di Finch).




Osserva come la maschera di V sembri cambiare espressione a seconda dell'angolazione e dell'illuminazione, nonostante sia un pezzo di plastica immobile. È un capolavoro di regia fumettistica (analoga a Roscharch in Watchmen). 



 

 

Suggerimento: visione del film per raffronto.

Richiesta di considerazioni finali.





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