Betty Boop fuori diritti

 


Col 2026 è uscita dai diritti di copyright la figura di Betty Boop, eroina dell'animazione e del fumetto creata nel 1930 dai Fratelli Fleitscher.

Betty Boop è forse la prima eroina sexy del cartoon - fumetto, per quanto in uno stile caricaturale tipico dell'epoca nel cartone animato. 



L'attrice Helen Kane fece causa ritenendo che Betty fosse ispirata al suo aspetto e stile di recitazione, ma perse, dimostrando i Fleitscher che a sua volta l'aveva ripresa da una attrice bambina afroamericana, Baby Esther, di cui oggi non si sa quasi più nulla. 

Altri ipotizzano un collegamento con Clara Bow, ancora più celebre e iconica.



Dopo l'approvazione del codice Hays (1934) per l'autoregolamentazione del cinema, la figura di Betty fu resa più asettica, ma prima è evidentemente una parodia della classica Flapper, la ragazza libera e indipendente emersa soprattutto negli USA dopo il 1918 e la prima guerra mondiale (le donne, sostituendo gli uomini nel lavoro durante la guerra, avevano raggiunto una maggior emancipazione, conquistando anche il voto negli stessi anni).



Il termine "flapper" è a sua volta interessante: significa "svolazzante" (dal termine onomatopeico "to flap" per sbattere le ali) e identifica in Inghilterra, dal 1631, in modo metaforico una prostituta, uso per cui è ancora attestato nel 1890 con riferimento però anche a ragazze più "leggere". 



Nel 1894 in Inghilterra intanto si teorizza la New Woman in ambiti femministi, in parallelo alla richiesta del voto delle Suffragette, sempre più forte, e alla trasformazione di mobilità e di moda consentita alle donne dalla bicicletta.

Dai primi del '900 appare un uso non gergale ingentilito di Flapper che fa riferimento allo "svolazzare" delle vesti e dei capelli ancora non raccolti di una ragazza giovane; negli anni '20 avrà un collegamento anche con l'icona della fanciulla-farfalla (Time del 1922, ma anche altrove) e col Charleston come ballo "svolazzante", con gambe e braccia in movimenti aperti (e quindi teoricamente indecoroso).



Betty è forse l'icona più potente di questa immagine femminile nell'animazione e nel fumetto occidentale, l'unica che ha conservato una sua forza iconica pop ancora oggi, anche se in parte slegata dal contesto originale.


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