Gennaio 2026. La fine del mondo e altri fumettismi.




Nell'ultimo anno ho aggiornato meno il blog, comunque giunto ormai a 18 anni di età, essendo nato nell'ormai lontano 2008, sull'onda lunga ma non ancora esausta del blogging degli anni 2000.

Dato che ai tempi si poneva come filosofia ideale dei blog "one post a day" ma come valore minimo "one post a month", credo che per ragioni di tempo passerò a un post mensile sistematico.

Dato che attualmente scrivo invece regolarmente sull'Unione Monregalese, la testata del mio territorio (diocesi di Mondovì), segnalerò qui i pezzi fumettistici "e dintorni" che mi è capitato di scrivere nel mese in corso, cercando appunto di fare almeno un post cumulativo, più o meno ampio, sul mese, più che altro per potermi rivedere delle cose a distanza di tempo. Non escludo altri pezzi, naturalmente, magari per approfondire alcuni temi che mi interessano.



Per "Poema a fumetti" di Buzzati ho, comprensibilmente, una grande fascinazione. Apprendo ora, tramite "Fumo di china", questa storia interessante per cui il Poema non vide la sua presentazione milanese perché avrebbe dovuto condurla Indro Montanelli, nella galleria con le tavole esposte, a Piazza Fontana, il 12 dicembre 1969, giorno della strage che avvia la lunga stagione della strategia della tensione.

Una coincidenza inquietante, che non conoscevo.



Epifania delle Mongolfiere, Il Sole Nero.

Le mongolfiere dell'epifania sono un piccolo rito monregalese. Questa immagine in notturna di un Sole Nero si sposa bene a un anno che inizia per me in un segno terribilmente negativo.



Anche a livello globale, Trump sembra destinato a segnare in negativo questo Anno Due del suo Mandato presidenziale (iniziato il 20 gennaio 2025). It's a long way to Midterm.


18 gennaio. 
Vista la bella mostra monregalese sul Surrealismo.
Non enorme ma interessante, segno qui solo alcune piccole trouvaille che non conoscevo e che quindi mi annoto.

Notevoli i disegni surrealisti-esoterici di Garcia Lorca degli anni '20 che influenzarono l'amico Dalì.

Notevole anche Odilon Redon, massimo dei Simbolisti, messo in apertura della mostra come antecessore con questo pezzo del 1891.

Dalì la fa da padrone con i suoi pezzi più celebri e questo bel ritratto in forma d'unicorno.

Belle anche le tavole di Minotaure (1933-1939), snodo fondante del surrealismo esoterico e quello che seguì.



Ma passiamo ai fumettismi veri e propri. 

La grande novità di questo gennaio 2026 è l'uscita di una nuova rivista di fumetto, intitolata opportunamente "La fine del mondo", che riflette il quadro globale e il quadro del fumetto (specie italiano, specie da edicola).

 "La fine del mondo” e il fumetto italiano: un esperimento coraggioso contro l’estinzione - Unione Monregalese

Sempre in tema di fumetto apocalittico, continua il notevole fumetto torinese Toni Bellasalma, del cuneese Luca Blengino. Fumetto anche "piemontese" in quanto in questo numero, che cita Romero e Dylan Dog, abbiamo anche una puntata nelle vigne (qui esoteriche) dell'albese, con "La botte dei morti viventi" ambientata in una cantina sociale delle Langhe che potrebbe essere a un tiro di schioppo da casa mia.

Un mago lotta contro gli zombie a Torino: Il curioso caso di Toni Bellasalma scuote il fumetto italiano - Unione Monregalese

Fantascienza e Futurismo.



Non è forse detto che siamo giunti all'Apocalisse, ma di certo siamo giunti al 2026 di Metropolis, e quindi ho scritto questo pezzo su quanto ci ha azzeccato:

Metropolis immaginava il 2026: quanto ci aveva visto giusto? - Unione Monregalese

A livello globale, comunque, il grande evento è la conclusione di Stranger Things. Non mi ha del tutto entusiasmato, pur riconoscendo la grandiosità spettacolare del finale. Con ST finisce forse l'ultima grande property di massa, seguita da "tutti" (che avrà ovviamente qualche coda in annunciati spin-off; ma la trama principale è finita) e autrice del successo di Netflix, una decina di anni fa.

Stranger Things: e se il finale fosse un’illusione? Il mistero dell'"episodio fantasma" - Unione Monregalese

Nel campo della fantascienza colta, ho celebrato il trentennale di Infinite Jest.

A trent'anni dalla pubblicazione, il libro che racconta il nostro presente. E sembra scritto oggi - Unione Monregalese

Due righe anche per dire addio a Von Daniken, l'uomo degli alieni antichi.

Addio all'uomo che "inventò" gli alieni... ed ha cambiato per sempre la nostra fantasia - Unione Monregalese


19 gennaio


steampunk fossanese.

21 gennaio

Ancora nel segno dell'Opera al Nero.

di recente mi è capitato di parlare del celebre dipinto esoterico di sir Lawrence, creato nel 1796, "Lucifero richiama le sue legioni", qui con il mecenate Jacob Rothschild e l'artista Marina Abramovich alla Royal Academy of London, dove si trova il dipinto, nel 2020. Si colloca in un filone inglese iniziato nel 1776, e allude alle forze rivoluzionarie americane e francesi come diaboliche e apocalittiche. Questo in particolare si lega come tempi all'exploit di Napoleone con la battaglia di Mondovì. Lucifer è armato come oplita greco (rimango ai 300 di Leoni-da / Napo-leone?), al suo fianco Baal Zebub. Curiosamente,  l'ascesa del Corso fatale corrisposte a quella dei banchieri inglesi, che finanziavano la guerra della Corona (ma anche la Francia) arricchendosi e avviando poi una gigantesca speculazione dopo la sconfitta a Waterloo dell'Empereur. Le Legioni diaboliche sono quindi le armate della guerra rivoluzionaria... o forse quelle della speculazione, che si ergono nello stesso tempo. In conseguenza al loro arricchimento nacque in Francia, nel 1846, il pamphlet anonimo firmato Satan sulla "Curiosa storia dei Rothschild" che avvia la leggenda del loro enorme potere.


27 gennaio, Giorno della Memoria.

Sulla Stampa, Gianni Oliva spiega come i primi deportati partirono da Borgo San Dalmazzo, il cui mausoleo della deportazione Memo4345 andiamo a visitare ogni anno con le quinte al mio istituto.




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