La "fantascienza" della Domenica del Corriere
Martedì 28 gennaio 2026 è uscito un interessante allegato del Corriere che ripercorre la storia della "fantascienza" della Domenica del Corriere. La testata, creata nel 1899 (il Corriere è del 1876), riflette l'ansia futuristica di attesa del 1900, il XX secolo come secolo della tecnologia.
Nel 1899 si esordisce parlando del Telegrafo senza fili di Marconi; nel 1900 è la volta di Schiaparelli, seguono Edison e l'aereo (1902), curiosissimo nel 1903 il Cardinale di Milano in auto elettrica.
Il sogno del volo ricorre poi per tutti gli anni successivi ma in fondo con poche variazioni salvo il progredire della tecnica.
(1933)
(1945)
Per quanto presenze sporadiche si segnino nel dopoguerra legate alla tecnologia e agli UFO (1951), dal 1954 il "futurismo" prende il sopravvento (in parallelo all'avvento della TV che forse costringe a uno stile più "gridato"). Nel 1955 si parla di Robot, nel 1956 di un Albergo sulla Luna e del videotelefono, nel 1957 di un robo-barbiere, nel 1958 del turismo lunare.
1958
1959Intanto dopo lo Sputnik (1957) si seguono anche le reali esplorazioni spaziali, con notizie e speculazioni, come il Lunik (1959) ma parlando di Gagarin (1960) e altri eventi reali.
(1961, Anno nuovo come bambino-astronauta)
(Alieni a Cuba, 1962)
(Città sottomarine, 1963)
Si immaginano per il futuro auto individuali, minicar elettriche con lo stretto spazio di una persona come risposta al traffico (1962), mentre anche il telefono rosso diviene un videotelefono, e si compie la edificazione di città sottomarine (1963).
(Walker lunare, 1964)
(1966)
(1967)
Proprio il 1969 vede l'abbandono delle cover disegnate in favore di quelle fotografiche: il sogno lunare ormai è fotografabile, non c'è più bisogno della fantasia di Molino. Ma un certo gusto futuribile, così, si va perdendo negli ultimi vent'anni della rivista.

