La fantascienza di Luigi Capuana / appunti
In questo contesto, in Italia, il catanese Luigi Capuana (1839-1915) si trasferisce a 24 anni a Firenze (1864), dall'anno dopo capitale, per tentare la carriera letteraria. Egli è fin da giovane interessato al mesmerismo e nel 1864 aveva già eseguito ripetutamente esperimenti di magnetizzazione sulla persona di Beppina Poggi.
Capuana si avvicina alla fotografia già durante il periodo fiorentino (1864-1868), frequentando gli studi dei grandi fotografi come gli Alinari. Tuttavia, la pratica vera e propria esplode negli anni '70 a Mineo, dove allestisce una camera oscura.
Inizia a scrivere sui giornali nel 1865 (dove conosce il conterraneo Verga) e nel 1866 ottiene il posto di critico letterario de La Nazione di Firenze. Scrive quindi un primo racconto di fantascienza:
Il dottor Cymbalus (1867)
Narra del caso di William Usinger, un giovane uomo disperato perché la donna da lui amata ha sposato un altro uomo. Un amico di William gli consiglia di visitare il celebre fisiologista Cymbalus, il quale ha scoperto il modo di sopprimere le emozioni. William decide di tentare l’operazione e il dottor Cymbalus procede all’asportazione del centro affettivo, situato « nel mezzo della spina dorsale e all’occipite ». In capo a qualche anno, William è effettivamente diventato « freddo e insensibile come marmo », « una creatura senz’affetti», ma rimpiange la sua decisione perché ha completamente perso il gusto di vivere. E si uccide.
Cymbalus aveva avvertito William :
È un’operazione che qualunque barbiere sarebbe capace di fare. Ma io provo ribrezzo a stender la mano sopra una creatura perfetta per guastarla senza riparo ! Non vo’ commettere un sacrilegio. Un ago, una lancetta basterebbero per turbare la meravigliosa armonia del vostro organismo. Qualcosa di voi perirebbe, come per incanto. Diverreste un uomo nuovo, una creatura senz’affetti."
Capuana torna a casa nel 1868 e per la morte del padre è costretto a fermarsi a sistemare i suoi affari.
1870. Capuana inizia a tenere un diario spiritico.
Il ruolo di Felice Cameroni nel Verismo: È la figura chiave dimenticata. Critico militante e amico personale di Zola, Cameroni fungeva da "ponte" tra Parigi e Milano. Fu lui a inviare i libri di Zola a Verga e Capuana e a recensirli per primo sulla stampa repubblicana.
1873-74: Iniziano a circolare le prime traduzioni (spesso pirata o parziali) e recensioni di romanzi come Il ventre di Parigi
Verga, divenuto suo amico, lo convince a spostarsi a Milano (nel 1871 Firenze ha perso centralità per Roma) nel 1875. Qui pubblica "Profili di donne" (1877), la sua prima raccolta verista (quest'anno intensifica il suo lavoro fotografico), e "Giacinta" (1879), manifesto del verismo.
Il Dottor Follini di Giacinta appare come nuovo modello del medico freddo, analitico, che non giudica né agisce con compassione, alter ego dello scrittore naturalista-verista e dello scienziato come eroe della fantascienza ottocentesca (Faust, Sandman, Frankenstein e epigoni).
Nel 1878 Capuana fornisce lo spunto a Verga per elaborare Rosso Malpelo.
La data esatta dell'inizio (1878): Possiamo datare con certezza l'inizio della pratica fotografica di Verga. In una lettera del 1878, Verga scrive da Catania a Capuana (che era a Milano o Mineo) chiedendogli di comprargli una macchina fotografica:
"Vorrei che tu mi facessi il favore di acquistarmi una macchina fotografica... ma buona, e che non costi un occhio."
Intanto esce l'Assommoir di Zola (1877), con enorme scandalo e successo; nel 1878 è tradotto in Italia e difeso da Capuana (1879) ma anche da De Santis, il maggior critico precedente e romantico-hegeliano, sdoganandolo.
Nel 1880 Zola teorizza il Romanzo Sperimentale; Capuana raccoglie i suoi articoli in Studi sulla letteratura contemporanea, diffondendo sistematicamente le teorie del "Romanzo Sperimentale" di Zola.
Verga pubblica i Malavoglia (1881), un fiasco completo difeso però coraggiosamente da Capuana, avvicinandolo all'italo-francese Zola. Ma se Zola è impegnato, il pessimismo assoluto di Verga, la sua complessa sperimentazione linguistica, lo scenario siciliano e rurale tolgono interesse.
Un caso di sonnambulismo (1880) di Capuana: narra di un caso di preveggenza e dell’uso del sonnambulismo magnetico per chiarire un affare delittuoso.
1882-1883. Capuana dirige il Fanfulla della Domenica, allora autorevole giornale letterario.
Nel 1884 Capuana compone "Spiritismo?" dove indaga la moda spiritica affascinato dalle sue possibili basi scientifiche.
1885
Il romanziere ruba il mestiere all' psicologo, ..., al professore di scienze sociali. Non già che predichi, che dimostri, che voglia far la lezione; ma egli scortica vivi vivi i suoi personaggi; ma egli pianta il bisturì in quelle carni palpitanti con la stessa spietata indifferenza di un anatomico. (Capuana, Per l'arte, 1885).
1888
Incontro a Medan tra Zola e Capuana. Incontro deludente: il Medico e il Fotografo.
1889
I medici sono dei «barbassori», dice Gesualdo nel Mastro-don Gesualdo (1889) di Verga, riflettendo la sfiducia popolare (che Verga, a differenza di Capuana, condivide).
Questo stesso anno l'uscita de Il Piacere di D'Annunzio oscura il Verismo in favore del suo Decadentismo.
1890
Nel secondo romanzo di Capuana, Profumo (1890), il dottor Mola diventa invece un medico confessore che capisce i pazienti, quasi già uno psico-analista.
1891 Per lo spiritismo di Brofferio su Eusapia Palladino. Anche Cesare Lombroso si "converte". Ispirazione per nuovo scritto di Capuana, più assertivo.
1892-1893
Si diffondono le tesi di Max Nordau sulla degenerazione e decadenza dell'uomo (e della donna) contemporanea. Capuana si ispira a tali teorie.
1896
Mondo Occulto di Capuana sistematizza le sue riflessioni sul mondo dello spirito come ambito scientifico.
1897
Fausto Bragia (1897), nuova raccolta di racconti di Capuana con molti testi spiritisti o fantascientifici.
Ofelia (1897) tratta di un assassinio eseguito mediante suggestione ipnotica
A una bruna (1897): Giorgio*** si è ritirato dal consorzio umano dopo una delusione amorosa. Nelle lettere inviate a un’incognita, egli sviluppa la sua visione dell’avvenire, secondo la quale la donna è destinata a sparire : fra poco i progressi della chimica permetteranno di creare artificialmente un organismo intero senza il concorso del corpo femminile. L’uomo nuovo, finalmente liberato dai sentimenti, potrà diventare un « Uomo-Spirito23 ». Si tratta del tema del Superuomo tecnologico che appare anche in Marinetti, in Mafarka e altrove.
Il primo maggio del dottor Piccottini (1897)
Per tentare di arginare la degenerazione dell’uomo moderno, le cui funzioni cerebrali si sono ormai ipertrofizzate a scapito delle funzioni fisiche, il dottor Piccottini immagina un programma di rigenerazione tramite il controllo razionale delle unioni e delle nascite. Egli tenta l'esperimento sulla figlia, che però rifugge il giovane vigoroso a cui lui la vuole consegnare, e sceglie un giovane tisico.
1900
Appaiono le teorie di Sigmund Freud destinate a rivoluzionare anche il romanzo, completando un processo di emersione della Psicologia.
Capuana ottiene la cattedra di Magistero a Roma. Amicizia con D'Annunzio e Pirandello.
1901
Capuana crea il suo grande romanzo, "Il marchese di Roccaverdina", dove inserisce anche temi spiritici.
Per Capuana la fotografia è la prova che l'arte può diventare scienza. Nel suo capolavoro, Il Marchese di Roccaverdina (1901), la fotografia ha addirittura un ruolo narrativo "soprannaturale": una foto rivela una presenza invisibile, unendo spiritismo (altra sua passione) e scienza.
In Creazione (1901) si tratta della creazione di una donna con gli elementali, spiriti capaci di assumere diverse forme, secondo le teorie della Società teosofica
L'Erosmetro, racconto, uno strumento è capace di «misurare i gradi e la qualità dell’amore»,
1901
"Il Di là è soltanto qualche cosa che sta oltre i limiti delle comuni nostre facoltà di vedere e di sentire, ma che esiste nella Natura precisamente come vi esistevano tante forze fisiche prima ignorate e delle quali ora ci serviamo senza punto lasciarci vincere dalla repugnanza ispirata da fatti quasi identici ai Raggi X e alla telegrafia senza fili. Capuana profetizzava allora l’avvento del «Secolo dello spiritismo» (il Novecento)."
Nella novella Creazione (1901), di ispirazione occultistica – più precisamente teosofica –,un essere umano viene creato a partire dagli elementali, cioè « granuli, atomi viventi, sparsi nell’aria, capaci di ricevere, da chi ne ha il potere, la virtù di esplicarsi in una forma determinata. Bisognava afferrare uno di questi atomi, assoggettarlo, incubarlo, trarne insomma la creatura nuova, la donna perfetta ».
1903 Il fu Mattia Pascal, avvio del modernismo italiano.
1904 Un Vampiro di Capuana su La Lettura. Vampiro psichico
1905 Capuana ammonisce Pirandello a non diffidare dello spiritismo. Pirandello era interessato ma in modo ironico (vedi Fu Mattia Pascal)
1906. Un Vampiro in volume, dedicato a Lombroso.
1908-1909. Futurismo
1910. Capuana ne è entusiasta, ne scrive favorevolmente in Futurismo e Futurismi, difende Mafarka il futurista al processo che gli viene intentato a Milano.
1911
La voluttà di creare, raccolta di racconti SF di Capuana.
Redenzione dei capilavori (1911), è ancora il fluido magnetico ad occupare il centro del racconto, questa volta per infondere vita al personaggio di un quadro
nell’Invisibile (1911), un giovane scienziato riesce a rendersi invisibile grazie alla scienza teosofica e al coadiuvante di certi « reagenti chimici ».
Le conoscenze sulla rigenerazione animale dovettero agire sullo scrittore nella concezione dell’argomento de La conquista dell’aria, (1911), in cui un’adeguata operazione restituisce a un uomo gli organi del volo atrofizzati
incredibile esperimento (1911)
il professor Manlio Brozzi è riuscito a procedere alla « fecondazione elettrica » di un fiore, poi di un insetto, quindi di una donna (sua figlia). Questa, però, ha abortito ed è morta. Nonostante il fallimento di questo primo esperimento, lo scienziato confida nel fatto che in futuro la donna non sarà altro che la « covatrice artificiale » e l’uomo diventerà un essere « assai più spirituale e più perfett ».
L’idea di adoperare l’elettricità non è molto sorprendente : la fée électrique aveva fatto strabiliare gli uomini dell’Ottocento e già in Abrakadabra, Antonio Ghislanzoni aveva immaginato la creazione di un essere artificiale mediante applicazione di scosse elettriche.
La scimmia del professor Schitz (1911)
La conquista dell’aria Uno scienziato riesce a « umanizzare20 » una scimmia sviluppando il volume della sua scatola cranica : una comunicazione verbale si instaura tra lo scienziato e l’animale, poi man mano la scimmia dà segni di sensibilità affettiva e di malinconia.
Due scoperte (1911)
Un neurologo scopre il modo di sopprimere la facoltà affettiva grazie un’operazione alla spina dorsale. Ritorna, verso la fine, il tema del Dottor Cymbalus.
1913
L'acciaio vivente (1913)
Uno scienziato crea un siero che dà ai tessuti organici una resistenza inaudita, neutralizza lo sviluppo fisico e preserva così la giovinezza del corpo. Infervorato dalla sua scoperta, egli decide di sperimentare in anima vili gli effetti dell’Acciaina, iniettandola a sua moglie Zaira. Scopre allora che la pietrificazione del corpo porta con sé l’annichilimento dei sentimenti. Infatti Zaira diventa man mano del tutto insensibile a livello affettivo. Spaventato da questa inaspettata conseguenza della cura, Morini sostituisce il siero con un placebo : in capo a qualche giorno, deperiscono sia il corpo che lo spirito della moglie.
C'è una forte continuità antiromantica in Capuana: lo scopo della scienza è la generazione del superuomo senza la donna e senza inutili sentimenti.
1914
Prima guerra mondiale
1915
Morte di Capuana
Capuana era veramente uno « scrittore sperimentale » (Enrico Ghidetti).
De Roberto sul «Giornale dell’Isola» del 30 novembre 1915, all’indomani della morte dello scrittore: La curiosità ebbe una parte preponderante nel suo spirito, e se non si fosse esercitato intorno alle forme letterarie, molto probabilmente si sarebbe rivolto ai fenomeni naturali, agli organismi viventi, od ai congegni meccanici
1916
per tutta la vita, non rinunciò mai al desiderio di conseguire accertamenti positivi, come testimonia il
Diario spiritico (1916), scritto nel 1870 ma pubblicato nel 1916.


