La fantascienza di Salgari
Emilio Salgari (1862-1911) fu il principale scrittore avventuroso italiano tra fine '800 e inizio '900 fino al suicidio con un seppuku nipponico nel 1911, distrutto da pessimi contratti editoriali, superlavoro e cattiva amministrazione. Definito il "Verne Italiano", egli a differenza dell'autore francese (e del suo allievo ed erede Luigi Motta) si concentrò soprattutto sul lato avventuroso e non su quello tecnologico, che è l'elemento più innovativo dell'autore francese. Però tentò in modo sistematico anche questa via,
1888: Duemila leghe sotto l'America
Genere: Avventura sotterranea / Mondo perduto.
Contesto: È considerato da molti critici (e dalla pagina Wikipedia sulla Storia della fantascienza italiana) il primo vero romanzo di fantascienza italiano, chiaramente ispirato al Viaggio al centro della Terra di Verne.
La Trama e l'Elemento Sci-Fi: Il romanzo narra di un viaggio attraverso una rete di caverne e fiumi sotterranei che collegano il Kentucky al Perù. L'elemento fantascientifico non sta in una macchina, ma nella speculazione geografica (la "terra cava") e nella scoperta di civiltà incaiche sopravvissute nel sottosuolo, unendo l'archeologia misteriosa alla geologia fantastica.
1893: Alla conquista della Luna (Racconto)
Genere: Satira scientifica / Viaggio onirico.
Contesto: Pubblicato originariamente sul giornale La Provincia di Vicenza. È un testo meno noto ma fondamentale per capire l'approccio ironico di Salgari al tema spaziale.
La Trama e l'Elemento Sci-Fi: Un eccentrico inventore brasiliano, il signor Kaa, costruisce un gigantesco cannone (omaggio diretto a Dalla Terra alla Luna) per sparare un proiettile abitato verso il satellite. Tuttavia, il racconto si risolve in una chiave onirica e parodistica: i protagonisti si addormentano prima del lancio e sognano il viaggio, incontrando sulla Luna una civiltà grottesca dove le gerarchie sociali sono invertite (i grassi sono poveri, i magri sono ricchi).
1898: Al Polo Nord
Genere: Avventura polare / Tecnologico.
Contesto: Scritto sull'onda dell'interesse per le esplorazioni artiche (Nansen, Peary).
La Trama e l'Elemento Sci-Fi: Una spedizione cerca di raggiungere il Polo Nord (non ancora conquistato nella realtà all'epoca). L'elemento futuribile è il "Proboscide", un sottomarino dotato di trivelle e rostri capace di navigare sotto la banchisa polare e di emergere spaccando il ghiaccio. È una chiara rielaborazione del Nautilus verniano, adattato ai ghiacci artici.
1900: Il mio terribile segreto (Racconto)
Genere: Horror scientifico / Frankensteiniano.
Contesto: Un racconto breve che mostra il lato più cupo della scienza salgariana, influenzato forse da H.G. Wells o Mary Shelley.
La Trama e l'Elemento Sci-Fi: Uno scienziato riesce a mantenere in vita una testa umana separata dal corpo tramite l'elettricità (il grande "fluido magico" dell'epoca) e sofisticate apparecchiature. L'orrore nasce quando la testa riprende coscienza, esplorando i limiti etici della medicina e della manipolazione della vita.
1901: La Montagna d'Oro (Noto anche come Il treno volante)
Genere: Avventura africana / Steampunk.
Contesto: L'esplorazione del cuore dell'Africa, unita all'ingegneria estrema.
La Trama e l'Elemento Sci-Fi: Per raggiungere un tesoro inaccessibile a Zanzibar, i protagonisti utilizzano un dirigibile che è, di fatto, un treno volante. Questa macchina ibrida può viaggiare sia su rotaie (dove esistenti) che alzarsi in volo grazie a palloni aerostatici e motori elettrici, superando giungle e montagne.
1903: La Stella Filante
Genere: Avventura navale / Guerra marittima futuribile.
Contesto: Il dominio dei mari tramite la tecnologia superiore.
La Trama e l'Elemento Sci-Fi: Nonostante il titolo possa evocare lo spazio, la "Stella Filante" è una nave straordinaria, veloce e corazzata, progettata per sfrecciare sugli oceani a velocità impossibili per l'epoca. È la storia di un'arma suprema marittima, capace di ribaltare gli equilibri di potere, un tema caro alla fantascienza bellica.
1904: I figli dell'aria
Genere: Avventura aeronautica / Proto-aviazione.
Contesto: Pubblicato un anno dopo il primo volo dei fratelli Wright, quando il volo era ancora un miracolo incerto.
La Trama e l'Elemento Sci-Fi: Introduce due dei personaggi più amati: Fedoro e Rokoff. Protagonista assoluto è lo "Sparviero", una macchina volante rivoluzionaria (un ortottero/elicottero alimentato elettricamente) che supera per prestazioni qualsiasi pallone o dirigibile. Qui Salgari anticipa l'uso militare e strategico dell'aviazione.
1907: Il Re dell'Aria
Genere: Guerra aerea (Sequel de I figli dell'aria).
Contesto: L'escalation della tecnologia aerea.
La Trama e l'Elemento Sci-Fi: Lo "Sparviero" torna in azione in uno scenario di guerra internazionale. Il romanzo descrive battaglie aeree tra diverse macchine volanti e navi da guerra, anticipando i bombardamenti aerei e il concetto di superiorità aerea che diventerà realtà tragica solo con la Prima Guerra Mondiale (iniziata 7 anni dopo).
1907: Le meraviglie del 2000
Genere: Fantascienza distopica / Viaggio nel tempo.
Contesto: L'opera più importante di Salgari in questo genere. È l'unico romanzo in cui il "futuro" è l'ambientazione e non solo un elemento tecnologico.
La Trama e l'Elemento Sci-Fi: Grazie a una pianta esotica che rallenta le funzioni vitali, due uomini del 1903 si fanno ibernare per risvegliarsi nel 2003.
Visione del futuro: Salgari immagina un mondo frenetico, dominato dall'elettricità ("il fluido"), con città a più livelli, macchine volanti, pasti sintetici in pillole e la comunicazione istantanea (una sorta di telegrafo visivo/TV).
Il finale: È sorprendentemente cupo. I protagonisti non reggono il ritmo frenetico della vita moderna e l'inquinamento elettrico dell'aria, finendo in manicomio o morendo. È una critica ante-litteram allo stress della modernità.
1909: Una sfida al Polo
Genere: Avventura artica / Confronto tecnologico.
Contesto: Una delle ultime opere, scritta quando la corsa ai poli era al culmine.
La Trama e l'Elemento Sci-Fi: Una gara per raggiungere il Polo che mette a confronto diverse tecnologie: slitte tradizionali contro automobili adattate e macchine volanti. Mostra la transizione definitiva dall'esplorazione fisica a quella meccanizzata.
Nota sugli elementi ricorrenti
In queste opere emergono tre "motori" principali della fantascienza salgariana:
L'Elettricità: Vista quasi come magia, capace di muovere navi, aerei, rianimare teste o illuminare abissi.
L'Ibridazione Anfibia: Macchine che sono sottomarini e navi, treni e dirigibili, barche e aerei.
L'Isolamento: Spesso la tecnologia avanzata è posseduta da un singolo genio e dal suo gruppo di ribelli (simile a Nemo), non dalla società intera.

