NOS4A2

 



NOS4A2 di Joe Hill, il figlio di Stephen King, è un interessante serial televisivo di cui ho già scritto qui.

Aggiungo due appunti sull'opera sul blog dopo aver finito la visione, anche per non abbandonare del tutto questo spazio (se riesco).


L'aspetto più interessante è la ripresa di temi effettivamente esoterici in parte esplorati da King, ma ripresi in modo più colto o più intuitivo da Hill.
Come in King, ci sono individui, ESPER, che hanno dei poteri extrasensoriali, uno "shining" che possono usare a vari fini.




La cosa interessante è che Hill pare tenere conto di La violenza e il sacro" (1972) di René Girard, che spiega che il sacro non è altro che la violenza "divinizzata" e ritualizzata nella comunità. 
Una tesi poi sistematizzata in "Mito d'Origine" (1978), titolo originale: Des choses cachées depuis la fondation du monde, l'opera monumentale in cui René Girard sintetizza e porta a compimento la sua teoria antropologica.

In essa egli spiega come la violenza umana sia stata contenuta nel corso dei millenni attraverso la creazione dei miti, delle religioni e delle istituzioni sociali, basate sul meccanismo del "capro espiatorio".


L'uso dei poteri è infatti dannoso per chi lo utilizza a meno di non infliggersi o infliggere dolore rituale prima del sacrificio. La via oscura, scelta da Charlie Manx (Manx come "Manson"...) è quella di sfruttare la sofferenza degli altri e catalizzarla, più tipica di un "magus" maschile (anche "l'uomo del tempo" adotta questo metodo, e probabilmente i membri dell'elite del "Parnassus" dei "creativi speciali", che possono usare il proprio potere per modificare la realtà).

Maggie adotta una via più "matriarcale" e accetta di infliggersi dolore (tramite bruciature di sigaretta) per usare il suo potere di consultare le tessere e permutarle come una moderna sibilla.



La protagonista Victoria McQueen (nome parlante e "regale") non segue questa via ma la segue "de facto", infliggendosi una sofferenza ancora maggiore in quanto incontrollata (con alcool e altro). Del resto, il termine stesso dell'oggetto rituale (per Vic la moto, come la Wraith per Manx) è "coltello", con rimando al coltello rituale del sacrificio con cui estrarre l'energia da "sacrificare", letteralmente "rendere sacra". Se l'offerta non è spontanea, il "coltello" la prende da sé.


Appare interessante come questo si connetta anche al tema del tatuaggio. Vic e Maggie sono tatuate, odiate per questo da Manx (uomo degli anni '30); specie i tatuaggi di Maggie, più consapevoli, sono rituali, con la Rosa e il Serpente (il secondo simbolo pare rimandare al "morso rituale" che deve infliggersi per usare i poteri). Quelli di Vic sono più caotici e disordinati, come se non riuscisse a catalizzare i suoi poteri (avendo anche rinunciato al disegno, la sua forma "creativa" base).

Maggie, moderna sibilla, custode di una biblioteca, ha invece maggiore consapevolezza nella sua permutazione delle lettere dello Scarabeo e pare quindi rappresentare meglio la metafora anche della scrittura come forma di divinazione "non indolore" (tema illustrato ampiamente anche da King padre).

La storia, per il resto, è una classica storia vampirica con molti tratti "alla King" e, se vogliamo, una specificità di Hill nel delineare i personaggi in modo più ambiguo ancora del  magistrale padre, con un finale meno ottimistico.

Il romanzo è del 2013, la serie del 2019-2020, giunta in questo 2026 su Netflix. 


Proiettata subito dopo la chiusura di Stranger Things (2016-2026), evidenzia una singolare corrispondenza di temi. Anche in S.T. abbiamo infatti una ragazza dotata di poteri straordinari (e altri esper del genere) che però devono offrire un tributo di sangue e dolore ogni volta che li usano, in lotta con una creatura "vampirica" che rapisce bambini, li imprigiona e ne sfrutta le energie. La scala di S.T. è molto più "cosmica", ma i principi simbolici sono molto vicini.

Naturalmente, di fondo sono i meccanismi di Nosferatu (1922), a sua volta adattamento apocrifo di Bram Stoker (1898) che a sua volta riprende il mito vampirico consolidatosi nel tempo.

NOS4A2, comunque, è di poco precedente, e ovviamente riprende anche la ricchissima tradizione kinghiana (in primis IT) che viene rielaborata da ST. Affascinante quindi, ma normale, la circolarità di temi.

L'assenza di successo della seconda stagione fa sì che non vi sarà prosieguo al finale aperto (il romanzo era invece chiuso fin dall'inizio). Ma del resto la storia ha una sua "chiusura" che forse la rende migliore così. Mi piacerebbe per contro, ma non avverrà, un prosieguo delle avventure di Maggie, che si prestavano maggiormente a mio avviso alla serializzazione dopo la sua scelta di divenire una detective dell'occulto.

Post più popolari