Il Priorato di Sion




Il Priorato di Sion è un interessante mito culturale. Coniato dall'esoterista francese Pierre Plantard (1920-2000) riprende e divulga mitologemi diffusi nell'esoterismo francese d'area monarchica, in cui il segreto del San Graal / Sang Real sarebbe quello della discendenza cristica della dinastia Merovingia di Francia. Naturalmente molto è deformato in questo racconto ma ho trovato interessante ricostruire le tappe di questo mito.

In sintesi, possiamo notare che Plantard inserisce una serie di figure, nel mito, legate ai Saint Clair, famiglia di nobiltà normanna a suo avviso imparentatasi all'epoca coi Merovingi, di cui deterrebbero il sangue (il nome di Saint Clair, in Francia, e Sinclair, in Inghilterra, rimanda alla "santa Luce" simbolo cristico). 

Un salto di qualità avviene a fine '300 quando Plantard inserisce tra i gran maestri Bianca di Navarra, regina di Francia, e il suo protetto, l'alchimista di corte Nicholas Flamel. 

Dopo queste figure di stampo regale egli ha buon gioco a inserire Roberto D'Angiò re di Napoli, sempre collegato alle casate di Lorena e di Bar. Angiò è scrittore e pittore e gli si attribuisce un dipinto del Roveto Ardente, che alluderebbe alla conoscenza del segreto del "Saint Clair", della "santa Luce" (da cui Plantard deriva di discendere anch'egli da queste casate come "Plant qui ard", "pianta che arde"). Sotto questo gran maestro i Sinclair inglesi edificano la cappella di Roslyn (1446), dove effettivamente appaiono tra i più antichi simboli massonici inglesi.

A questo punto Plantard deve inserire l'Italia esoterica del Rinascimento, prima Firenze con Botticelli e Leonardo, poi i Gonzaga.


LA ROTTURA DEL TAGLIO DELL'OLMO

Il Priorato di Sion sarebbe un ordine interno all'Ordine Templare (ovvero i Poveri Cavalieri del Tempio di Salomone), sorto nel 1118 (se non già nel 1111) all'indomani della crociata del 1096-1099.

La rottura tra i due ordini avviene nel 1188, dopo la perdita di Gerusalemme e il conseguente avvio della Terza Crociata, la Crociata dei Re. La rottura avviene a Gisors, cittadina del Nord della Francia dove si tenevano per tradizione gli incontri tra re inglesi e francesi. 

Nel 1188 avviene una querelle per il "taglio dell'olmo", storicamente avvenuta, tra i seguiti di Filippo Augusto ed Enrico II, che per Plantard simboleggia la rottura interna all'ordine: non una reale lite su una pianta regale, ma la "scissione" interna all'ordine templare. 

La tesi di Plantard è che la scissione dipenda dal segreto del Sangraal, e nello specifico che esso consista nella discendenza dei Merovingi da Cristo, e che una traccia di questa discendenza fosse sopravvissuta nei Saint Clair.

In altre teorie, il segreto del Sang Real rimanderebbe all'uso di riti di sangue nella magia rituale, la "magia sanguinis" proibita dalla chiesa ma esistente nei riti antichi. Lo stesso rito cristiano è il "rovesciamento" dei miti di sacrificio di sangue antichi, che verrebbero così ripristinati in un "nuovo rovesciamento".

Jean de Gisors, il signore di Gisors (1133-1220) viene scelto come nuovo gran maestro (Timoniere) del Priorato di Sion. 

Era il feudatario del castello di Gisors, la fortezza più importante del Vexin, definita dai cronisti dell'epoca "la chiave della Normandia". Era il luogo dove i Re di Francia (Capetingi) e i Re d'Inghilterra (Plantageneti) si incontravano per trattare paci e tregue.

Jean era inizialmente vassallo di Enrico II Plantageneto e poi di Riccardo Cuor di Leone. Tuttavia, la sua posizione lo costringeva a un gioco di equilibri pericoloso tra la corona inglese e quella francese di Filippo Augusto.

Un dato storico rilevante è che Jean de Gisors è considerato il fondatore della città di Portsmouth in Inghilterra (intorno al 1180). Egli donò la terra per la costruzione della chiesa che oggi è la Cattedrale di Portsmouth, dedicata a Thomas Beckett, a dimostrazione della sua immensa ricchezza e influenza su entrambe le sponde della Manica.

Sotto il magistero di Jean, l'ordine avrebbe adottato il nome di Ormus 

Il termine significa "Olmo" e richiama la figura mitica di Ormus, un saggio egizio convertito da San Marco, che avrebbe fuso la sapienza egizia con il cristianesimo. Appare interessante notare che Ormuz è anche il nome della città che controlla uno stretto fondamentale dei commerci verso l'Oriente, nello stretto omonimo tra Arabia e Persia. Il suo nome, inoltre, deriva da una deformazione antica, preislamica, di Ahura Mazda a cui l'isola era consacrata. Non è detto che ciò abbia relazione col segreto templare ma appare interessante il parallelo.

Mentre Riccardo Cuor di Leone era prigioniero in Germania, Jean de Gisors consegnò il castello di Gisors al re di Francia Filippo Augusto (1193). Al suo ritorno, Riccardo non perdonò il tradimento. Jean perse Portsmouth e gran parte dei suoi possedimenti inglesi (1194). 


La stirpe connessa al Sangraal sarebbe per Plantard quella dei Santclair. Il castello di Saint-Clair-sur-Epte si trova a pochissimi chilometri da Gisors. È a Saint-Clair-sur-Epte che nel 911 fu firmato il trattato che diede vita al Ducato di Normandia. Scegliere queste due famiglie significa legare il Priorato all'atto di nascita della nazione normanna. Insieme, i Gisors e i Saint-Clair controllavano i punti di passaggio obbligati tra i domini dei Re di Francia e quelli dei Duchi di Normandia.

Quando l'ordine dei Templari fu perseguitato, la leggenda vuole che i cavalieri fuggiti dalla Francia si siano diretti in Scozia, dove furono protetti dai Sinclair (la versione anglicizzata di Saint-Clair)

Essendo Jean de Gisors il fondatore di Portsmouth (porto principale per l'Inghilterra), egli possedeva i mezzi logistici per facilitare il passaggio di uomini e documenti tra il continente e l'isola.

Il Priorato sostiene che Jean de Gisors abbia consegnato ai Saint-Clair i documenti comprovanti la dinastia merovingia, che sarebbero stati poi murati nelle fondamenta della Cappella di Rosslyn nel XV secolo.

  • MARIE DE SAINT-CLAIR (1220-1266)

  • Secondo la prima versione di Plantard, poi ritrattata (alcuni accusarono di scarsa credibilità un ruolo femminile in un ordine cavalleresco, ma non del tutto a ragione), secondo nautonnier fu Marie de Saint-Clair (Nautonier dal 1220 al 1266).

    Marie de Saint-Clair apparteneva al ramo francese della famiglia, i cui domini erano situati a Saint-Clair-sur-Epte, proprio sulla linea di confine dove nacque la Normandia.  Era figlia di Robert de Saint-Clair e di Isabel d'Amboise. La sua famiglia non era solo potente a livello terriero, ma era imparentata con le più grandi case nobiliari di Francia e d'Inghilterra. Marie era la nipote acquisita (o stretta parente, a seconda delle genealogie) di Jean de Gisors. La sua ascesa al Gran Magistero nel 1220, subito dopo la morte di Jean è ritenuta però simbolica del tema della linea di sangue: "Maria della Santa Luce" rimanda al segreto cristologico (secondo Plantard).

  •  Siamo negli anni delle "Crociate contro il Graal" contro i catari provenzali, dal 1209 al 1243 della distruzione di Montsegur.  Si ipotizza che sotto il suo magistero il Priorato abbia fornito supporto discreto alle famiglie nobili della Linguadoca come i Trencavel di Carcassonne

     Il nome è altamente simbolico: Maria, come la madre di Cristo, di Saint-Clair, il "Santo Bianco" caro anche ai templari ("Il Convento delle Bianche Stole").

    I Saint-Clair di Francia rimasero in contatto costante con i loro cugini scozzesi (i Sinclair di Roslin che nel 1446 costruirono la celebre chiesa gotica intrisa di simbolismi templari).

    I Merovingi "scompaiono" dalla storia ufficiale con la morte di Childerico III nel 754. I Saint-Clair appaiono come famiglia identificabile in Normandia solo intorno all'anno 1000. La tesi del Priorato sostiene che la stirpe sia sopravvissuta attraverso Sigisberto IV (figlio di Dagoberto II), che si sarebbe rifugiato nel Razès (sud della Francia). Da qui, i discendenti si sarebbero imparentati con la nobiltà del Nord, inclusi i Saint-Clair. I Saint-Clair, come molte famiglie dell'alta nobiltà franco-normanna, (il loro fondatore è un compagno d'armi di Rollone, il duca normanno che diviene feudatario di Carlo il Grosso) possono vantare con una certa sicurezza discendenze dai Carolingi (la stirpe di Carlo Magno) attraverso rami femminili o alleanze matrimoniali. Ma questo vale per tutte le grandi case europee. Il legame con Goffredo di Buglione: I Saint-Clair erano legati ai conti di Boulogne e ai signori che guidarono la Prima Crociata (1099). Poiché Goffredo di Buglione è l'eroe del Graal per eccellenza, legare i Saint-Clair ai Merovingi significava chiudere il cerchio magico.

  • GUILLAME DE GISORS (1266-1307)

  • Guillaume de Gisors è il nipote di Jean De Gisors e assisterebbe alla fine dell'Ordine Templare, vedendo l'avvio del processo del 1307. La distruzione è collegata da Plantard al suo solito "segreto del Sangraal" come discendenza iniziatica dei Merovingi.


  • EDOARDO I DI BAR (1307-1336)

  • Edward de Bar è il figlio di Enrico III di Bar e di Eleonora d'Inghilterra, figlia di Edoardo I Plantageneto, e questa ascendenza lo colloca al centro di un intreccio dinastico formidabile tra la Francia, l'Inghilterra e il Sacro Romano Impero. Storicamente, Edoardo è un principe combattivo e influente, ma nel mito del Priorato il suo ruolo è quello del riorganizzatore. È sotto il suo magistero che l'ordine deve reinventarsi completamente: con la fine ufficiale del Tempio e il papato trasferito ad Avignone.

  • La Contea di Bar, di cui Edoardo era titolare, era strettamente intrecciata al Ducato di Lorena, sia geograficamente che politicamente. Il Barois era una terra di confine complessa, divisa tra l'omaggio al Re di Francia e quello all'Imperatore del Sacro Romano Impero. Edoardo fu una figura centrale in questa regione: combatté battaglie cruciali per difendere i suoi territori e partecipò attivamente alle dispute dinastiche che avrebbero portato, secoli dopo, alla fusione definitiva tra la casa di Bar e quella di Lorena tramite il matrimonio di Renato d'Angiò con Isabella di Lorena.

  • JEANNE DE BAR (1336-1351)

  • Jeanne era la figlia di Edoardo I di Bar e di Maria di Borgogna, e la sua vita fu segnata da un matrimonio politico di altissimo profilo con John de Warenne, l'ultimo conte di Surrey. Questa unione la portò a vivere per lunghi periodi in Inghilterra, alla corte dei Plantageneti. Sotto il suo priorato si avvia la Guerra dei Cent'Anni tra Francia e Inghilterra.

  • JEAN DE SAINT CLAIR (1351-1366)

  • Figlio di Jeanne de Bar e di Jean de Saint-Clair (un'unione che fonde le due stirpi dominanti dell'ordine), egli opera in un'Europa sconvolta dalla Peste Nera e dalla fase più cruenta della Guerra dei Cent'anni. Jean è un nobile le cui tracce si perdono spesso nelle croniche minori in questa fase travagliata.

  • BIANCA D'EVREUX (1366-1398)

  • Bianca di Navarra, figlia di Giovanna II di Navarra e di Filippo d'Évreux, fu la seconda moglie del re Filippo VI di Francia. Storicamente è ricordata come una delle donne più belle e colte del suo tempo, una regina vedova che rifiutò nuovi matrimoni (persino con il re di Castiglia) per ritirarsi in una sorta di sfarzoso isolamento intellettuale e spirituale nelle sue residenze di Neaufles-Saint-Martin, vicino a Gisors. Nel mito del Priorato, Bianca rappresenta il vertice dell'influenza politica femminile: una Nautonnière che siede sul trono di Francia e che usa il suo immenso prestigio per proteggere la stirpe di Sion durante la crisi della monarchia Valois.

    Il rilievo di Bianca d'Évreux risiede nella sua funzione di "grande protettrice" e nel suo profondo legame con l'alchimia. La sua corte fu un centro di attrazione per i più grandi sapienti dell'epoca; si dice che fosse la mecenate di Nicolas Flamel, il celebre alchimista che le succederà nel magistero. Sotto la sua guida, il Priorato compie il passaggio definitivo dalla cavalleria medievale all'ermetismo rinascimentale. Bianca non è solo una custode del sangue, ma una cercatrice della Pietra Filosofale, vedendo nella trasmutazione dei metalli l'allegoria della rigenerazione della stirpe reale perduta. La sua residenza a Neaufles, situata strategicamente a ridosso dei domini dei Gisors, funge da laboratorio e santuario per l'ordine, lontano dagli intrighi della corte parigina.

    Ella è la "Dama Bianca" che guida gli iniziati attraverso il labirinto dei tempi oscuri del XIV secolo.

  • NICHOLAS FLAMEL (1398-1418)

  • Nicholas Flamel, il più importante alchimista della sua era, era stato alla corte regale di Bianca e continuò a Parigi le sue ricerche anche dopo la di lei morte. Ritenuto il creatore della Pietra Filosofale, in Plantard questa si ricollega al segreto del Sangraal (fosse o meno quello voluto da Plantard).

  • RENATO DI ANGIO' RE DI NAPOLI (1418-1480)

  • Duca di Bar e di Lorena, fu anche re di Napoli dal 1435 al 1442, prima di essere cacciato dagli Aragonesi. Appassionato di cultura cavalleresca, scrive un romanzo simbolico sull'amore di un Cavaliere chiamato Coeur per la bella dama Mercy; protegge pittori di scuola gotica ed è dato lui stesso per pittore, attribuendogli ad esempio un dipinto del Roveto Ardente (da cui Plantard deriva di discendere anch'egli da queste casate come "Plant qui ard", "pianta che arde").

  • Mentre Renato organizza l'ordine sul continente, in Scozia William Sinclair (discendente dei Saint-Clair di Jean de Gisors) inizia la costruzione della Cappella di Rosslyn. La cappella è in effetti uno dei primi importanti monumenti gotici inglesi ad ospitare simboli massonici, dopo le costituzioni massoniche del 1390 e 1410; Plantard così le inserisce nel suo mito

  • SANDRO BOTTICELLI (1480-1510)

  • Con Botticelli anche la Firenze ermetica dei Medici, in costante ascesa dal Concilio di Ferrara (1430) in poi, entra nelle presunte trame dell'Ordine.

  • Il rilievo esoterico di Botticelli risiede nella sua capacità di trasformare la pittura in una forma di scrittura geroglifica. Opere come la Primavera o la Nascita di Venere non sono interpretate dal mito come semplici omaggi alla mitologia classica, ma come complessi trattati codificati che celebrano la "Venere-Urania", simbolo della Sophia gnostica e della linea di discendenza sacra che il Priorato custodisce.

  • LEONARDO DA VINCI (1510-1519)

  • Il rilievo esoterico di Leonardo risiede nella sua capacità di occultare verità eretiche e genealogiche dietro la perfezione geometrica e anatomica. Opere come la Vergine delle Rocce, l'Ultima Cena e la Gioconda sono interpretate dal mito come complessi rebus iconografici volti a sovvertire l'ortodossia cristiana a favore di una visione gnostica.

  • FERRANTE I DI GONZAGA (1527-1575)

  • Plantard inserisce nella sua dinastia Ferrante di Gonzaga, che è il primo ad ottenere dall'Imperatore, per cui combatte, il titolo ducale di Mantova (1530). I Gonzaga furono grandi protettori del Rinascimento e la loro Celeste Galeria venne in gran parte acquisita poi dalla corona inglese sotto Carlo I, durante difficoltà economiche della famiglia.

  • LUDOVICO GONZAGA-NEVERS (1575-1595)

  • Confidente di Caterina de' Medici, consorte del re Enrico II, fu uno degli organizzatori della Strage di San Bartolomeo, avvenuta nel 1572.

  • Sono i Gonzaga ad acquisire dal cardinal Bembo e poi a vendere ai Savoia nel 1628 la preziosa Mensa Isiaca, ritenuta la più importante tavola ieroglifica (benché tarda e falsa) nel Rinascimento e nell'era barocca, con valenza magica.

  • IL SEICENTO INGLESE-ROSACROCIANO

  • Il Seicento del Priorato di Sion è collegato da Plantard a una serie di figure legate ai Rosacroce inglesi e che tornano connesse all'esoterismo tradizionalmente inteso, in mescolanza con la nascente rivoluzione scientifica. In questo caso abbiamo nuovamente figure che non rappresentano più i "segreti merovingi" ma sarebbero comunque centrali nella tradizione esoterica, dimostrando l'influsso rosacrociano anche nell'era (e sull'era) della Rivoluzione Eliocentrica.

  • Robert Fludd (1595–1637)

    J. Valentin Andreae (1637–1654)

    Robert Boyle (1654–1691)

    Isaac Newton (1691–1727)

    Charles Radclyffe (1727-1746) agisce come il punto di giunzione tra il legittimismo dinastico e la nascita della Massoneria moderna. Nobile scozzese, quinto conte di Derwentwater, Radclyffe visse una vita da fuggiasco e cospiratore, essendo uno dei più accesi sostenitori della causa Giacobita per riportare gli Stuart sul trono d'Inghilterra.

  • Il rilievo esoterico di Radclyffe risiede nella fondazione della prima loggia massonica di rito scozzese in suolo francese, a Parigi, nel 1725. Catturato dagli inglesi durante la rivolta giacobita del 1745, venne decapitato a Londra nel 1746.

    IL SETTECENTO ILLUMINISTA E I DESPOTI ILLUMINATI

  • Carlo Alessandro di Lorena (1746–1780)

    Massimiliano d'Asburgo-Lorena (1780–1801)

  • Il settecento del Priorato viene connesso a due importanti figure della casa di Lorena, legata ai segreti dinastici del Priorato come visto, ma comunque entrambi Grandi Maestri dell'Ordine Teutonico e dotati di interessi esoterici. Si collegano alla fase illuminista-esoterica dei "Maestri Sconosciuti" come Voltaire che mirano ai influenza i Desposti Illuminati aderenti all'ordine, spesso di area germanica come Federico II e Maria Teresa d'Austria.

  • OTTOCENTO E NOVECENTO

  • Charles Nodier (1801–1844)

    Victor Hugo (1844–1885)

    Claude Debussy (1885–1918)

    Jean Cocteau (1918–1963)

  • I nomi di Ottocento e Novecento identificano davvero una stretta sequela in ambito artistico dalla connessione esoterica nella evoluzione romanticismo gotico-simbolismo-surrealismo.

  • Dal 1963 lo stesso Pierre Plantard si pone come gran maestro dell'ordine, collegandosi all'antica ascendenza di Saint Clair.

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