La fantascienza di Salgari
Emilio Salgari (1862-1911) fu il principale scrittore avventuroso italiano tra fine '800 e inizio '900 fino al suicidio con un seppuku nipponico nel 1911, distrutto da pessimi contratti editoriali, superlavoro e cattiva amministrazione. Definito il "Verne Italiano", egli a differenza dell'autore francese (e del suo allievo ed erede Luigi Motta) si concentrò soprattutto sul lato avventuroso e non su quello tecnologico, che è l'elemento più innovativo dell'autore francese. Però tentò in modo sistematico anche questa via, Nato nel 1862, intraprende gli studi di capitano di Marina nel 1878 ma li interrompe nel 1881 dandosi al giornalismo. Compone a vent'anni (1882) un primo racconto avventuroso-esotico, "I Selvaggi della Papuasia", cui seguono molti testi: il romanzo Tay-See (1883), La favorita del Mahdi e "Le tigri della Malesia" (1883) dove appare il suo Sandokan. Nel 1885 sfida a duello un altro giornalista. Si trasferì poi a Torino...



